Fondi PN Metro Plus: la giunta Nicoletti faccia un esercizio di memoria. Anche questa è eredità del passato

Abbiamo assistito ieri all’ennesima passerella mediatica da parte dell’amministrazione Nicoletti per illustrare le operazioni e gli interventi finanziati nell’ambito del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027. Guardando le dichiarazioni e le interviste ufficiali rilasciate dalla giunta, non posso che registrare un’omissione totale e un vuoto di memoria istituzionale piuttosto grave: un silenzio assoluto sulla paternità dell’intero percorso, presentato alla città come se fosse nato oggi, senza mai citare o invitare chi ha permesso di intercettare quelle risorse e avviare concretamente i progetti.
La verità dei fatti, però, racconta un’altra storia.
Questo importante pacchetto di investimenti ha avuto inizio durante la mia amministrazione. Fummo noi ad accogliere tempestivamente l’opportunità offerta dall’Agenzia per la Coesione Territoriale: prima formalizzando l’adesione della città con una mia nota dell’11 gennaio 2023, e successivamente approvando in Giunta la Delibera n. 161 del 18 maggio 2023 per la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa, garantendo a Matera una dotazione fondamentale di oltre 7 milioni di euro.
A quei passaggi formali seguì un lavoro intenso e capillare sul campo. Con il supporto fondamentale del mio allora Capo di Gabinetto, l’avv. Gianfranco Lopez, e dell’ex assessora Angela Mazzone, individuammo le risorse all’interno della programmazione del PN Metro. Insieme all’allora assessore Antonio Materdomini condussi personalmente una serie di sopralluoghi sul territorio per selezionare e candidare gli immobili comunali inutilizzati e degradati, con l’obiettivo di trasformarli in spazi dedicati alla coesione, ai servizi sociali e all’inclusione delle famiglie più fragili.
A distanza di oltre un anno dall’insediamento della nuova giunta, assistiamo purtroppo a un’amministrazione del tutto ferma sul piano delle idee, che continua a vivere di rendita e a presentare per l’ennesima volta progettualità ereditate dal nostro lavoro. Quello che sconforta non è solo la mancanza di una nuova visione per Matera, ma la totale assenza di correttezza e di un basilare esercizio di memoria istituzionale.
Tuttavia, al di là delle dimenticanze e delle passerelle della politica di oggi, ciò che mi sta più a cuore è il risultato finale per la nostra comunità. L’importante è che Matera possa finalmente dotarsi di queste importanti risorse economiche e di progetti dall’alto valore sociale.
Per questo motivo desidero ringraziare di cuore, ancora una volta, il grande lavoro svolto all’epoca dal mio staff, ma soprattutto dai dipendenti e dai tecnici comunali, che con competenza, serietà e dedizione hanno lavorato al nostro fianco per rendere possibile tutto questo.
Domenico Bennardi