MateraPolitica e società

Salviamo i centri socio-educativi di Matera: investiamo sul futuro dei nostri bambini

Esprimo piena e convinta solidarietà alle associazioni e cooperative sociali convenzionate che gestiscono per il Comune di Matera il servizio di affido educativo e parziale per minori. Lo scorso luglio l’Associazione “Il Beccogiallo”, storico punto di riferimento per l’educazione e la crescita dei nostri bambini, ha lanciato un allarme ripreso anche dalle testate regionali e dal TGR Basilicata: la sostenibilità economica dei centri socio-educativi è a forte rischio. Faccio mio questo grido d’aiuto guardando all’intero sistema cittadino del welfare per l’infanzia, a cui finora non è stata data alcuna risposta. È tempo di aprire un confronto vero prima che sia troppo tardi e si arrivi alla chiusura delle attività.
I centri socio-educativi svolgono un ruolo insostituibile nel contrasto alla povertà educativa e al disagio socio-economico, affiancando quotidianamente bambine e bambini provenienti da contesti fragili. Ridimensionare questi servizi significa scaricare sulle famiglie un carico imponente e privare Matera di un presidio essenziale di coesione sociale.
Al centro della crisi c’è un dato tecnico oggettivo: le tariffe orarie riconosciute a queste strutture non vengono aggiornate dal 1998. In quasi trent’anni, oltre all’aumento dei costi gestionali ed energetici, è cambiata la natura stessa del lavoro educativo. Oggi registriamo un incremento significativo di minori con Bisogni Educativi Speciali (BES), ADHD e Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Garantire questo supporto richiede competenze avanzate, aggiornamento continuo e un rapporto numerico più favorevole tra operatori e utenti, con costi del lavoro inevitabilmente superiori. Nel Mezzogiorno, dove la rete specialistica territoriale stenta a rispondere ai bisogni, i centri comunali svolgono un compito di supplenza fondamentale: lasciarli soli o fermi a tariffe di trent’anni fa significa costringerli a ridurre la qualità del servizio o a chiudere.
Per questo avanzo proposte concrete: occorre rivedere subito i rimborsi orari per adeguarli ai costi reali del personale qualificato. Le risorse comunali non sono infinite, ma l’Amministrazione ha il dovere di fissare le priorità e liberare fondi da destinare alle politiche per l’infanzia.
Serve farlo in fretta: chiedo l’apertura immediata di un tavolo di confronto permanente tra Comune e Terzo Settore. La Commissione consiliare Politiche Sociali è la sede naturale per affrontare il tema con la massima urgenza e trasparenza. Mi rivolgo quindi al Presidente della Commissione, all’Assessore all’Istruzione e al Sindaco: si passi subito all’azione. Ogni settimana di silenzio rischia di tradursi in un servizio in meno per i bambini della nostra città. Investire nel sociale non è un costo, ma l’unico vero investimento sul domani di Matera.

Ricordo ancora quando da sindaco visitai il centro socio educativo Il Beccogiallo, nel periodo natalizio per non far mancare gli auguri del sindaco ai bambini del centro. Una bellissima giornata, un bellissimo ricordo, di quando mi sforzavo di essere più presente possibile e vicino a certi contesti, come quando ho fatto visita a tutte le case famiglia che accolgono i minori separati dai nuclei familiari.

Domenico Bennardi
Consigliere comunale, Matera

approfondimento: servizio TGR: https://www.youtube.com/watch?v=qge45LX-ovU&t=34s

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