ComunitàMateraPolitica e società

La comunicazione del Comune guarda fuori Matera: dubbi sull’affidamento e un’altra occasione persa

Oltre 172 mila euro complessivi per tre anni per i servizi di comunicazione istituzionale, gestione dei media digitali, ufficio stampa e media relations del Comune di Matera, affidati alla cooperativa sociale Ekomedia di Taranto. Si tratta di un importo rilevante per un settore altamente strategico ed è per questo che, insieme ai colleghi consiglieri Luca Colucci, Angelo Raffaele Cotugno, Marina Rizzi e Vincenzo Santochirico, ho deciso di presentare un’interrogazione per chiedere risposte chiare a Sindaco e Giunta su procedure, criteri e opportunità di questa scelta.

La ricerca esplorativa avviata dal Comune ha coinvolto soltanto quattro soggetti e ci chiediamo perché un servizio così importante sia stato gestito attraverso un perimetro tanto ridotto, escludendo a priori un ampio patrimonio di giornalisti, agenzie, videomaker, social media manager e professionisti della comunicazione che operano quotidianamente a Matera e in Basilicata. Chiediamo inoltre di conoscere i criteri utilizzati per individuare i quattro operatori invitati e quali esperienze pregresse e documentate abbiano portato alla scelta dell’affidatario, considerando che Ekomedia risulta essere una realtà di recente costituzione.

Abbiamo anche chiesto di chiarire se tra soci, amministratori o consulenti della società vi siano soggetti che abbiano svolto attività di comunicazione o consulenza per forze politiche, liste o candidati della maggioranza consiliare durante l’ultima campagna elettorale. Non si tratta di un’accusa, ma di una verifica doverosa quando si affidano risorse pubbliche per servizi che devono garantire assoluta imparzialità. Vogliamo poi fare luce sulla scelta di un accordo quadro triennale e sul valore complessivo dell’affidamento, oltre che sulle tempistiche dell’atto, approvato a ridosso di Ferragosto da un dirigente facente funzioni di un settore diverso, e sull’effettiva necessità di esternalizzare un servizio così ampio in presenza di competenze interne.

Matera parla continuamente di giovani, di contrasto allo spopolamento e di valorizzazione delle competenze locali, ma quando si presenta un investimento concreto in un settore in cui il nostro territorio offre professionalità qualificate, l’Amministrazione sceglie di guardare altrove. Non chiediamo corsie preferenziali o privilegi per i professionisti materani, ma semplicemente che vengano messi in condizione di conoscere le opportunità, partecipare e competere ad armi pari. Per queste ragioni chiediamo alla Giunta di fornire tutti i chiarimenti necessari e di valutare, anche in autotutela, la sospensione o la revoca degli atti per riaprire una procedura maggiormente partecipata e aperta. Essere aperti al mondo non significa dimenticare le risorse che abbiamo in casa.

Domenico Bennardi, insieme ai consiglieri Luca Colucci, Angelo Raffaele Cotugno, Marina Rizzi e Vincenzo Santochirico

Di seguito il testo dell’interrogazione e le due determine dirigenziali

Lascia un commento