Mercosur: la beffa è servita.

Quello che sta accadendo in queste ore a Bruxelles e oltreoceano ha dell’incredibile e conferma tutti i nostri timori. Mentre ci dicono che il trattato UE-Mercosur servirà a “proteggere” i nostri prodotti, la realtà ci schiaffeggia con due notizie freschissime che non posso ignorare.
Il bluff delle tutele: l’Argentina “svende” il Made in Italy agli USA
Notizia di oggi: l’Argentina ha appena stretto un accordo con gli Stati Uniti che, di fatto, legalizza l’Italian Sounding. Nomi come Asiago, Gorgonzola, Parmigiano e finanche il nostro Capocollo potranno essere usati liberamente per prodotti “falsi” fatti in America. Se l’Argentina permette già agli USA di chiamare “Parmesan” o “Gorgonzola” prodotti che non hanno nulla a che fare con la nostra terra, come possiamo fidarci delle “tutele” promesse nel trattato Mercosur? È un cavallo di Troia che distruggerà le nostre DOP e IGP.
La vittoria (parziale) in tribunale
Proprio il 21 gennaio scorso, grazie alla pressione politica del Movimento 5 Stelle e del gruppo The Left, il Parlamento Europeo ha approvato il rinvio del trattato alla Corte di Giustizia UE. È un segnale fortissimo: ci sono seri dubbi che questo accordo rispetti le nostre leggi. La Commissione voleva correre, noi li abbiamo fermati.
Matera, Città del Pane e della Via del Grano Per noi materani, tutto questo è vitale. Abbiamo lottato per far entrare Matera nell’Antica Via del Grano e per deliberare in Consiglio “Matera Città del Pane”. Non l’abbiamo fatto per folklore, ma per creare uno scudo. Già subiamo l’invasione del grano canadese al glifosato; ora rischiamo di trovarci in un mercato dove il nostro Pane di Matera IGP deve competere con imitazioni sudamericane o americane senza regole.
Come Comunità e come Amministrazione, dovremmo avere il dovere di proteggere la nostra filiera corta e la salute dei cittadini. Vi aspetto il 20 febbraio all’Hotel San Domenico per parlarne insieme. Non è più una scelta, è una difesa necessaria.
