Cultura e turismo

Matera 2026, Bennardi: soddisfazione per i 4 milioni dal Ministero, ma ora si avvii subito un vero tavolo di coprogettazione col territorio.

Esprimo soddisfazione per lo stanziamento di 4 milioni di euro da parte del Ministero della Cultura a favore di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, a cui si aggiungeranno le risorse della Regione Basilicata e i fondi della CTE. Si tratta di risorse importanti per un percorso di candidatura che ho orgogliosamente avviato e sostenuto durante il mio mandato da Sindaco, credendo fermamente nel ruolo internazionale della nostra città. Tuttavia, la notizia del finanziamento non può far passare in secondo piano la gestione degli stessi fondi che l’attuale amministrazione sta riservando a questa straordinaria opportunità. Ora che le risorse sono certe, occorre la massima trasparenza, perché finora si è sprecata l’occasione di rendere questo percorso un’esperienza collettiva e partecipata.

È inaccettabile che sia stata ignorata la proposta delle 69 associazioni materane, rilanciata dai consiglieri di opposizione. Avevamo chiesto di avviare un vero percorso di coprogettazione e coprogrammazione, secondo le norme del Codice del Terzo Settore, l’unico strumento capace di coinvolgere realmente le eccellenze del territorio, gli operatori culturali, il comparto turistico, così come la Provincia, l’Università e il mondo scolastico. Invece, assistiamo a un vuoto preoccupante: chi gestirà questi milioni di euro? Con quali criteri decisionali verranno scelti i progetti? L’Assessore alla Cultura Simona Orsi, durante il consiglio comunale aperto dedicato al tema, aveva annunciato una manifestazione d’interesse per selezionare proposte ed eventi, ma ad oggi non ve n’è alcuna traccia, né sul sito del Comune, né su quello della Fondazione Matera-Basilicata 2019.

A proposito della Fondazione, che dovrebbe agire come soggetto attuatore, ci troviamo in una situazione paradossale: le risorse annunciate andranno nelle casse comunali o in quelle di un ente che oggi ha una governance incompleta, dato che il suo Direttore Generale si è dimesso per candidarsi a sindaco? È un’incertezza che la città non può permettersi, specialmente dopo aver visto come sono stati gestiti finora i fondi pubblici, tra gli oltre 200mila euro per l’evento Dj-Time alla Cava del Sole “Davide Sassoli” e le risorse impegnate per i “giovani mediterranei”, decise senza alcun vero confronto o visione strategica condivisa.

Chiedo un cambio di passo immediato. Chi decide oggi come spendere i soldi per gli eventi di Matera 2026? La selezione delle proposte non può ridursi a un mero pellegrinaggio nell’ufficio del Sindaco o dell’Assessore di cui il Consiglio non è informato né coinvolto, pratiche che sanno di vecchia politica e gestione discrezionale. Si convochi subito un tavolo di coprogettazione serio e regolamentato, per evitare che Matera 2026 si trasformi in una mera gestione di budget per pochi intimi, tradendo lo spirito di partecipazione che ha reso grande la nostra città nel mondo.

Domenico Bennardi
Consigliere Comunale M5S Matera

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