Matera non può lasciare morire il Festival Duni

Solidarietà al Festival Duni, Matera non resti in silenzio
Il rischio di chiusura del Festival Duni è una notizia grave che colpisce Matera e l’intero sistema culturale lucano. Parliamo di una manifestazione storica che da oltre venticinque anni produce qualità artistica, lavoro e reputazione internazionale per la nostra città. Al Festival Duni e a chi lo ha costruito nel tempo va la mia piena solidarietà.
Le difficoltà denunciate sono il risultato di scelte politiche precise. La Regione Basilicata continua a non dotarsi di un assessorato alla Cultura, una mancanza che ho più volte segnalato da sindaco e che oggi pesa drammaticamente sullo spettacolo dal vivo, tra ritardi, bandi insufficienti e risorse drasticamente ridotte.
Ma anche il Comune di Matera non può restare in silenzio. Su una vicenda che riguarda un presidio culturale fondamentale per la città non si registrano prese di posizione né da parte dell’assessorato alla Cultura né del sindaco. Resta senza risposta una domanda centrale: che fine hanno fatto i fondi FUS e quale visione ha questa amministrazione per sostenere concretamente musica e spettacolo dal vivo?
Colpisce il contrasto tra l’assenza di risposte su festival storici come il Duni e la facilità con cui si reperiscono risorse consistenti per eventi spot: oltre 200.000 euro per un’iniziativa alla Cava del Sole Davide Sassoli legata a Dj Time e altre decine di migliaia di euro per un evento in Piazza San Giovanni, finanziato con fondi di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Il tutto senza un vero percorso culturale, senza un filo conduttore e senza un confronto reale con gli operatori culturali del territorio, più volte richiesto. Questa non è programmazione culturale, ma un utilizzo episodico e frammentato di risorse pubbliche.
Matera, Capitale Europea della Cultura 2019 e futura Città Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, dovrebbe invece investire con visione proprio su quei festival che da anni consentono alla città di dialogare con le culture del Mediterraneo, mettendo in relazione le nostre esperienze con quelle del Marocco e di altri Paesi, dentro una strategia culturale ampia e riconoscibile.
Come opposizione abbiamo sottoscritto un ordine del giorno a sostegno dello spettacolo dal vivo che sarà presto discusso in Consiglio comunale. Ora serve un atto politico chiaro: il Comune di Matera sostenga il Festival Duni e si assuma fino in fondo la responsabilità di difendere il sistema culturale cittadino. Lasciare morire il Festival Duni significherebbe tradire una parte essenziale della storia e del futuro culturale di Matera.
Domenico Bennardi