Matera “regina del turismo”

Matera su la Repubblica come la “regina del turismo”, e secondo ChatGPT è la miglior destinazione italiana per il 2025.
“Numeri alla mano, il 2024 è invece passato alla storia come un anno straordinario per il turismo lucano trainato, ovviamente, dalla città dei Sassi, con dati eccellenti, soprattutto per le presenze straniere.”
Grazie al lavoro di tutti, ai tanti operatori turistici, alle bravissime guide, alle strutture ricettive e ristorative che trovate su materawelcome.it, un grazie particolare lo voglio dedicare anche alla già assessora Tiziana D’Oppido con cui abbiamo condiviso tanto impegno e tante belle sfide.
Ricordo solo alcuni traguardi raggiunti con tanta fatica:
– Nell’agosto 2021 l’Amministrazione uscente ha pubblicato il primo portale turistico comunale e brand turistico cittadino materawelcome.it
– Nel febbraio 2022 la città ancora afflitta dal covid ha avviato e finanziato il progetto AAA Accogliere ad Arte per formare operatori turistici, commercianti, agenti di polizia locale nell’accoglienza turistica con la collaborazione delle nostre brave guide turistiche materane
– Il 31 maggio 2022 Matera entra formalmente nella Rete Italian Smart Working Place per intercettare il turismo dei nomadi digitali.
– Il 17 dicembre 2020 arrivai ad una storica intesa col Museo Nazionale per recuperare il fossile della Balena Giualiana dopo 14 anni che giaceva chiusa in casse abbandonate, oggi diventata un altro attrattore tematico dei bellissimi Musei nazionali di Matera
– Il 26 aprile 2022 Matera vince il concorso nazionale Turismo dell’Olio con il progetto MOOM Museo dell’Olio di Oliva di Matera.
– Le bellissime guide e app turistiche: Divertimappe, Pimpa va a Matera e l’App Cinemappa per scoprire gratuitamente tutti i film girati a Matera.
Con tanto sforzo e qui vorrei ringraziare invece la già assessora al patrimonio Angela Mazzone, eravamo riusciti ad avviare il progetto delle Comunità Patrimoniali per rendere fruibili e accessibili il Castello Tramontano e la Chiesa di Santa Maria de Armenis, e si sarebbe aggiunta anche Santa Barbara.
E poi tanti accordi di cooperazione internazionale che hanno permesso di mantenere alta la reputazione della città, il cui nome è comparso su testate giornalistiche e media dal Messico, all’Azerbaigian, dalla calda Arabia Saudita alla fredda Finlandia, passando da Berat a Baku.
Si può fare ancora di più. C’è ancora tanto da fare, occorre farlo.











