Politica e società

Matera 2026: tra milioni spesi per “passerelle” e il tradimento della partecipazione

Il 15 dicembre scorso, dopo l’appello lanciato da 69 associazioni, avevamo siglato un patto con la città: un impegno solenne, votato all’unanimità in Consiglio Comunale, per rendere Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 un processo partecipato, trasparente e aperto alle eccellenze del territorio. Oggi, quel patto è stato tradito.

Nel mio ultimo intervento in Consiglio Comunale, ho espresso tutta la mia sofferenza nel vedere come una straordinaria occasione di riscatto e dialogo si stia trasformando in un evento gestito a porte chiuse, lontano dai cittadini e dalle 69 associazioni che avevano chiesto di essere protagoniste.

I numeri dello spreco e le scelte calate dall’alto Apprendiamo che per una singola giornata inaugurale sono stati stanziati ben 540.000 euro. Una cifra enorme, utilizzata per “effetti speciali” e droni, mentre le proposte dell’opposizione, come le borse di studio per i nostri studenti o il coinvolgimento delle maestranze locali, restano chiuse nei cassetti o affossate nelle commissioni. Abbiamo delegato la creatività a Roma e ai ministeri, ignorando gli operatori culturali e turistici di Matera che volevano mettere a disposizione i propri talenti.

Un Consiglio Comunale ridotto a spettatore Non c’è stata una commissione cultura, non c’è stato il forum sulla cittadinanza Euromediterranea, non c’è stata la rendicontazione periodica promessa. Siamo passati dall’ambizione di un processo collettivo a un “cantiere-evento” privato al Teatro Duni, di cui il Consiglio ha saputo tutto a cose già fatte.

Matera non ha bisogno dell’ennesima “medaglietta” o di una parata di ministri. Ha bisogno di coerenza. Se il titolo di Capitale del Dialogo diventa solo un pretesto per spendere fondi pubblici senza partecipazione, allora il significato stesso di questo riconoscimento è perduto.

Continuerò a chiedere con forza un cambio di rotta: la città non può essere ridotta a semplice spettatrice del proprio futuro. Ecco il mio intervento odierno integrale in Consiglio Comunale:

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