Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026: ascoltiamo l’appello di 69 associazioni materane

Nel mio intervento odierno in Consiglio comunale ho portato all’attenzione l’appello sottoscritto da 69 associazioni culturali e di promozione sociale. Un appello (riportato in basso) che non può restare inascoltato, perché chiede con forza che il riconoscimento di Matera come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 non si riduca a un titolo di facciata o a eventi spot come rischia di essere il Deejay Time, ma diventi un impegno reale e condiviso.
Oggi abbiamo una responsabilità precisa: rappresentare il Mediterraneo, costruendo qualcosa di duraturo che vada oltre il 2026, senza ripetere gli errori del passato. Le associazioni ci chiedono scelte chiare e coraggiose, affinché il dialogo e la cultura non restino parole astratte, ma diventino strumenti concreti di pace, giustizia e riconciliazione.
È un richiamo forte: dare voce a chi costruisce ponti e non muri, garantire un percorso autentico, trasparente e partecipato. Sta a noi ascoltare questo appello e trasformarlo in azioni concrete.
La mia proposta da ex sindaco che ha candidato Matera a questo titolo importante è quella di programmare un Consiglio comunale aperto sul ruolo di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, sarebbe un ottimo primo passo. Un momento importante per discutere insieme alle associazioni, alle istituzioni Comune, Provincia, Regione, Università, alle scuole e ai cittadini il significato e la prospettiva di questo titolo, trasformando un appello in un percorso condiviso e concreto di co-programmazione e co-progettazione.
