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MATERA 2026: IL PATTO TRADITO CON LA CITTA’

Il 15 dicembre scorso, il Consiglio Comunale di Matera ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che rappresentava un patto solenne con la città. Avevamo impegnato il Sindaco e la Giunta a garantire criteri chiari per l’accesso ai fondi, una co-progettazione permanente e la pubblicazione di manifestazioni di interesse per valorizzare le competenze e le imprese del nostro territorio. Oggi, a un mese dalla cerimonia di apertura di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo prevista per il 20 marzo, quel patto appare clamorosamente calpestato.

Apprendiamo dalla stampa locale che l’inaugurazione si terrà al Teatro Duni con la formula del “cantiere-evento”, un progetto che sarebbe già in fase avanzata e affidato alla Fondazione Dioguardi di Bari. Tutto questo sta accadendo senza che sia stato pubblicato alcun bando o manifestazione d’interesse, ignorando completamente le realtà culturali e le imprese di servizi del nostro territorio che hanno le competenze per operare in questo ambito.

È inaccettabile scoprire che i primi sopralluoghi sono avvenuti settimane fa e che le commissioni di pubblico spettacolo si sono già svolte nel totale silenzio verso il Consiglio Comunale e la comunità. Mentre noi chiedevamo trasparenza e partecipazione , l’Amministrazione procedeva con sopralluoghi, incontri, affidamenti e scelte a porte chiuse, esautorando di fatto i rappresentanti dei cittadini e la comunità che sta ancora aspettando il tavolo di coprogettazione e il bando sugli eventi di Matera 2026.

Per queste ragioni, insieme ai colleghi di opposizione, abbiamo richiesto un nuovo Consiglio Comunale aperto immediato. Le delibere di indirizzo votate all’unanimità servono a tracciare il perimetro entro cui la Giunta deve operare: disattendere un impegno preso nella massima assise cittadina è un atto di grave irresponsabilità verso la città e le 69 associazioni che avevano chiesto un percorso partecipato vero. Siamo di fronte a un danno d’immagine e di credibilità politica rilevante. Non coinvolgere le competenze locali colpisce il territorio sia sul piano economico che reputazionale. Se si continuerà in questa direzione, ignorando il confronto e la partecipazione dei cittadini e del consiglio comunale, io che da Sindaco ho candidato Matera a questo straordinario titolo, per coerenza e rispetto verso la mia città, non parteciperò alla cerimonia inaugurale del 20 marzo. Non posso avallare con la mia presenza la negazione dei principi di partecipazione che dovevano essere l’anima di Matera 2026.

Domenico Bennardi, Consigliere Comunale di Opposizione.

Articolo completo sul Quotidiano della Basilicata del 18/02/2026

Delibera di consiglio:

Richiesta di Consiglio Comunale aperto del 17/02/2026:

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