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Sistema rifiuti a Matera, dopo sette anni serve una vera svolta

Dopo sette anni, Matera ha finalmente l’occasione di ripensare il servizio di gestione dei rifiuti, ma il nuovo bando da oltre 87 milioni di euro deve rappresentare una vera svolta, non un semplice aggiornamento del porta a porta. L’attuale sistema, avviato tra il 2019 e il 2020 con l’amministrazione De Ruggieri e attuato durante il mio mandato da sindaco, presenta limiti ormai evidenti e ha bisogno di soluzioni più moderne, capaci di rispondere alle esigenze di una città complessa come Matera, dai Sassi ai borghi, dai condomini alle periferie. La prima questione riguarda la tariffa puntuale: non basta annunciarla o introdurre strumenti digitali di tracciamento, bisogna chiarire tempi, modalità e criteri per premiare concretamente le famiglie che producono meno rifiuti indifferenziati. La riduzione della TARI per i cittadini virtuosi deve diventare un obiettivo concreto e verificabile, non l’ennesima promessa rinviata. Restano poi da chiarire i costi del servizio, le modalità di gestione dei rifiuti nei condomini e l’effettiva adeguatezza delle isole ecologiche di prossimità. Un servizio efficiente deve semplificare la vita dei cittadini, non creare ulteriori difficoltà né scaricare eventuali maggiori costi sulle famiglie e sui condomini. Ma c’è un altro aspetto che considero fondamentale: il coinvolgimento della comunità. Sarebbe stato necessario avviare per tempo un confronto con le associazioni dei consumatori, i comitati di quartiere, gli amministratori condominiali, le scuole e le realtà del terzo settore. La transizione ecologica non si realizza calando le decisioni dall’alto, ma ascoltando le persone che dovranno confrontarsi quotidianamente con il nuovo servizio. Durante il mio mandato da sindaco abbiamo gestito il sistema ereditato, consapevoli dei suoi limiti e operando in una fase particolarmente complessa, segnata anche dalla pandemia. Oggi, però, non serve guardare indietro per alimentare polemiche: serve evitare che una programmazione destinata a durare anni finisca per consolidare criticità già conosciute. Per questo chiedo all’Amministrazione maggiore chiarezza, soluzioni concrete e un confronto reale con la città. Il percorso partecipativo doveva partire prima, ma siamo ancora in tempo per correggere la rotta. Dopo sette anni, Matera merita un servizio di gestione dei rifiuti più moderno, sostenibile ed equo, capace di migliorare la qualità della raccolta differenziata e alleggerire il peso economico sulle famiglie. Un servizio, soprattutto, costruito insieme ai cittadini e non soltanto pensato per loro.

Domenico Bennardi

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