Comunicazione istituzionale o vetrina personale? Il confine che non va mai superato

Ci sono temi che a prima vista possono sembrare pura dialettica politica da aula consiliare, ma che in realtà toccano da vicino la vita di tutti i giorni e, soprattutto, il rispetto che si deve alle risorse di una comunità. La comunicazione di un’amministrazione comunale è esattamente uno di questi temi. Non si tratta soltanto di capire come e quanto un Comune parla all’esterno, ma di definire con chiarezza a cosa servono le risorse pubbliche.
Quando si decide di destinare una cifra importante, pari a oltre centosettantamila euro nell’arco di un triennio, per la gestione dei servizi di comunicazione dell’Ente, la prima e fondamentale domanda da porsi è semplice: quale servizio stiamo rendendo ai cittadini? La normativa che regola la comunicazione pubblica parla chiaro da anni e stabilisce principi sani. Informare la cittadinanza significa rendere trasparenti i cantieri, far conoscere i diritti, spiegare le scadenze e rendere accessibili i servizi comunali. In altre parole, la comunicazione pubblica deve essere uno strumento di utilità sociale, neutrale e al servizio della collettività.
Quello a cui purtroppo stiamo assistendo in questo periodo va in una direzione ben diversa. Sui canali digitali vediamo una continua produzione di contenuti, video veloci e rubriche che sembrano focalizzati più sull’immagine personale di chi amministra che sull’utilità delle informazioni per la città. C’è una differenza sostanziale, profonda, tra il narrare l’attività istituzionale di un Municipio e il fare promozione personale, trasformando la comunicazione di un Ente locale nella vetrina privata del Sindaco di turno.
A questa perplessità di fondo si aggiunge un altro elemento su cui è doveroso riflettere: le opportunità per le energie e i professionisti del nostro territorio. Matera e la nostra regione vantano competenze straordinarie nel campo del digitale, della comunicazione, della produzione video e del giornalismo. Limitare il confronto a pochissime realtà esterne finisce per mortificare il tessuto economico e professionale locale, che avrebbe potuto offrire talento, passione e una conoscenza profonda delle dinamiche cittadine.
Gestire i soldi dei cittadini richiede rigore, trasparenza e senso della misura. I fondi pubblici destinati alla comunicazione devono servire unicamente a far funzionare meglio il rapporto tra il Comune e la comunità, valorizzando i canali ufficiali dell’Ente e garantendo la massima terzietà. Quando la linea tra informazione di pubblico interesse e racconto politico individuale si assottiglia fino a scomparire, il rischio è quello di scambiare le casse comunali per un budget da campagna d’immagine. Continuando a portare avanti il nostro ruolo di garanzia e controllo, pretenderemo sempre che ogni singolo euro speso con le tasse dei materani venga impiegato con il rispetto, la neutralità e la trasparenza che questa città merita.
📺 Guarda il video integrale della seduta e della mia contro-replica in Consiglio Comunale:
Ecco la mia interrogazione, a seguire la (esile) risposta dell’Amministrazione e la determina sull’affidamento
Risposta dell’Amministrazione Nicoletti:
Determina dirigenziale di affidamento ferragostana