Sport in “trasferta”: perché ho chiesto chiarezza sulla chiusura della Tensostruttura

Una parte importante dello sport della nostra città sta attraversando giorni di profonda incertezza. La Tensostruttura comunale è rimasta chiusa da giorni senza che sia giunta una comunicazione ufficiale alle società e alle famiglie interessate. Questa situazione di stallo mi ha spinto a depositare un’interrogazione urgente: dobbiamo sollecitare una soluzione rapida e, soprattutto, un maggiore dialogo da parte dell’Amministrazione con le associazioni sportive.
Vedere oltre 200 atleti costretti a interrompere gli allenamenti o a cercare soluzioni di fortuna fuori Matera mi preoccupa profondamente. Un caso su tutti è emblematico: la nostra eccellenza della Serie A1 femminile, a causa dell’indisponibilità dell’impianto materano, è costretta a disputare la propria gara di campionato nel palazzetto dello sport di Pomarico. Pur ringraziando sentitamente il Comune di Pomarico per l’accoglienza, resta l’amarezza: Matera deve tornare a garantire in tempi brevi spazi adeguati e sicuri ai nostri sportivi.
Voglio esprimere la mia più sentita vicinanza e solidarietà alla Roller Matera, a tutte le associazioni sportive, alle atlete e agli atleti che quotidianamente danno vita alla Tensostruttura. Vedere realtà che portano il nome di Matera ai vertici nazionali dover affrontare simili difficoltà logistiche è un colpo al cuore per tutto il movimento sportivo locale. A loro va il mio sostegno e l’impegno affinché il diritto allo sport torni a essere una priorità assoluta.
Oltre all’urgenza della riapertura, con questa interrogazione voglio sollevare il tema della programmazione a lungo termine. Le linee programmatiche di questa amministrazione parlavano chiaro: bisognava procedere con bandi di gestione certi, dando continuità al lavoro che avevamo iniziato con la precedente amministrazione, approntando i necessari Piani Economico-Finanziari (PEF).
Oggi, invece, noto con perplessità il ricorso a semplici servizi di custodia che rischiano di non garantire quel salto di qualità che la città merita. Per questo ho chiesto al Sindaco e all’assessore competente di chiarire le motivazioni della chiusura e di indicare i provvedimenti urgenti per la ripresa delle attività. È necessaria una presa di posizione chiara sulla volontà di portare a termine l’iter dei bandi di gestione: è l’unico strumento in grado di garantire un vantaggio economico per il Comune e, soprattutto, un servizio di qualità per i cittadini.
Domenico Bennardi
Ecco il testo dell’Interrogazione depositata


