Politica e società

Più spazio alle donne nella memoria di Matera: la mia proposta per una toponomastica paritaria

Ho appena depositato un ordine del giorno urgente in Consiglio Comunale con un obiettivo che mi sta molto a cuore: restituire alle donne il posto che meritano nella memoria collettiva della nostra città. Camminando per le nostre strade, è impossibile non notare un profondo squilibrio: la stragrande maggioranza delle vie e delle piazze è dedicata a figure maschili, mentre il contributo femminile alla storia, alle scienze e alle arti resta spesso invisibile.

Con questo atto, che ho condiviso e sottoscritto insieme ai colleghi Vincenzo Santochirico, Marina Rizzi, Raffaele Angelo Cotugno, Luca Colucci e Annunziata Antezza, vogliamo che Matera aderisca concretamente alla campagna nazionale “8 marzo, 3 donne, 3 strade” sostenuta dall’ANCI. Non si tratta solo di cambiare dei nomi sulle targhe, ma di compiere un atto di giustizia e di civiltà verso chi ha costruito le basi della nostra democrazia.

La mia proposta chiede all’Amministrazione di impegnarsi su due fronti principali. Il primo è il riconoscimento nazionale: vogliamo intitolare un luogo simbolo di Matera alle 21 Madri Costituenti. Sono le donne che ottant’anni fa, con il primo voto a suffragio universale, entrarono nell’Assemblea Costituente e scrissero articoli fondamentali della nostra Costituzione sulla parità e la dignità sociale.

Il secondo fronte riguarda le nostre radici locali. Ho chiesto di avviare una ricerca storica, coinvolgendo l’Archivio di Stato e le associazioni del territorio, per dare un nome e un volto alle prime donne elette nel Consiglio Comunale di Matera nel 1946. Furono le pioniere della nostra politica cittadina e meritano che il loro impegno sia onorato e ricordato dalle future generazioni.

Credo fermamente che una toponomastica più equa possa aiutare i nostri giovani a superare stereotipi ancora troppo diffusi e a guardare al futuro con una prospettiva più ricca e inclusiva. Una città che ricorda le sue grandi donne è una città più moderna, consapevole e profondamente democratica.

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