Beni CulturaliCultura e turismo

Via Appia Patrimonio Unesco: il mio appello a non lasciare Matera fuori dal riconoscimento

Matera si prepara a vivere una nuova ed emozionante stagione di protagonismo internazionale con la designazione a “Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo per il 2026”. In questo contesto, ho accolto con grande favore lo stanziamento di circa 5 milioni di euro da parte del Ministero della Cultura per le celebrazioni che ci attendono. È un segnale positivo, che conferma l’importanza della nostra città nel panorama culturale mondiale.

Tuttavia, proprio in virtù di questo proficuo rapporto di collaborazione tra l’Amministrazione comunale e il Governo nazionale, ritengo fondamentale non perdere di vista un dossier strategico per il nostro territorio: il riconoscimento UNESCO per il tratto materano e murgiano della Via Appia.

Il punto sulla Via Appia Come ricorderete, nel luglio 2024 il tracciato “Via Appia – Regina viarum” è stato ufficialmente iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale. Purtroppo, quel riconoscimento ha visto l’esclusione del cosiddetto “Tratto 015”, ovvero quello che interessa direttamente Matera e diversi comuni della Murgia pugliese.

Mentre altri territori, come quelli laziali, hanno già ottenuto il reintegro nel luglio 2025 attraverso la procedura di “modifica minore dei perimetri” assicurata dal Ministero, per il nostro tratto si registra ancora un preoccupante stallo.

La mia interrogazione al Sindaco A causa del periodo di commissariamento, non è stato possibile incidere e sollecitare politicamente negli scorsi mesi. Ora, però, non c’è più tempo da perdere. Per questo motivo ho depositato un’interrogazione consiliare per chiedere al Sindaco Nicoletti di riferire con urgenza sullo stato delle interlocuzioni con il Ministero della Cultura.

Matera deve farsi promotrice di una vera rete istituzionale con i comuni di Altamura, Santeramo in Colle, Laterza e Castellaneta. Se il Lazio ha già ottenuto il reintegro, significa che la strada tecnica è percorribile: serve però un’azione amministrativa costante, determinata e risolutiva.

Il nostro impegno per il 2026 Essere Capitale del Mediterraneo significa saper valorizzare l’intera eredità culturale della nostra terra. Da parte mia rimane massima la disponibilità nel portare avanti un percorso iniziato con convinzione dalla precedente amministrazione, nell’interesse esclusivo della nostra comunità e dello sviluppo turistico-culturale di tutta l’area murgiana.

Non possiamo permettere che un’arteria storica così vitale resti esclusa dal sito UNESCO. Continuerò a monitorare la situazione e a informarvi sugli sviluppi, perché il patrimonio di Matera appartiene a tutti noi.

Domenico Bennardi

Lascia un commento