Tarallo dell’Immacolata, una storia lunga 25 anni: ho firmato la candidatura a PAT del Ministero dell’Agricoltura

Cari amici,
Come Presidente dell’Associazione “Città del Pane e del Grano di Matera”, sono lieto e orgoglioso di annunciarvi che abbiamo compiuto un passo storico per la nostra identità gastronomica: è stata formalmente depositata la candidatura del nostro amato Tarallo dell’Immacolata, il nostro inconfondibile tarallo detto “U Ficcilatidd”, per l’inserimento nell’Elenco Nazionale dei PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) del Ministero dell’Agricoltura.
Questo traguardo potenziale è cruciale: il “Ficcilatidd” si appresterebbe a diventare il primo PAT riconosciuto della città di Matera.
Perché è importante il riconoscimento PAT?
I PAT sono la certificazione della nostra memoria. Il requisito fondamentale è che un prodotto dimostri di avere metodi di lavorazione consolidati nel tempo per almeno venticinque anni. Ma il nostro Tarallo va ben oltre.
Come ho avuto modo di dichiarare, “sarebbe il giusto riconoscimento per un prodotto che non solo ha oltre 25 anni di attività, ma che porta con sé una bellissima storia fatta di devozione, magia e folklore popolare”.
Abbiamo voluto dimostrare l’unicità materana di questo pane festivo. La nostra ricetta tradizionale prevede l’uso esclusivo della Farina di Grano Tenero, che i nostri nonni panificatori chiamavano la “farina di fiore” o “farina bianca” per il suo cromatismo candido e vergine, simbolo della purezza della Madonna Immacolata. Un dettaglio che ci distingue dalle altre preparazioni murgiane.
Un Ringraziamento di Cuore
Dietro questa candidatura c’è un lavoro collettivo straordinario. Abbiamo raccolto un nutrito dossier di testimonianze, fonti d’archivio, articoli di giornale e antiche ricette. Voglio ringraziare pubblicamente i panificatori materani, l’Associazione MUV Matera, la condotta Slow Food di Matera e la Confesercenti di Matera per averci dato un aiuto determinante in questa complessa ricerca storica.
Un ringraziamento particolare va anche agli uffici regionali del Dipartimento Politiche Agricole e all’Assessore di competenza, Carmine Cicala, per il supporto istituzionale che ci hanno garantito fin dalla recente presentazione della Rete Città del Pane e del Grano.
Aspettando il 2026
Ora la palla passa al Ministero. Attendiamo gli esiti della valutazione, con il Decreto Ministeriale sui nuovi PAT atteso tra febbraio e maggio 2026.
Il riconoscimento, se arriverà, sarà un omaggio magnifico per la nostra città, proprio mentre Matera festeggerà il titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Il “Ficcilatidd”, con le sue analogie con altri pani votivi e preparazioni festive del Mediterraneo (come il Ficățel in alcune tradizioni rumene), si propone come un simbolo gastronomico e identitario che sottolinea il ruolo del cibo come ponte tra popoli e storie millenarie.
Confidiamo in un esito positivo che celebri e tuteli la nostra identità. Vi terrò aggiornati!
A presto,
Domenico Bennardi
Presidente Associazione “Città del Pane e del Grano di Matera”

