Matera riconosca lo Stato della Palestina, è arrivato il momento

Martedì 5 agosto alle 16:30 il Consiglio comunale di Matera discuterà una mozione che ho presentato per chiedere due cose fondamentali: che la nostra città riconosca simbolicamente lo Stato di Palestina e che si esprima contro la corsa al riarmo che sta travolgendo l’Europa e anche il nostro Paese.
Non è una mozione ideologica. Non è una bandiera di parte. È un atto di civiltà. Di coscienza. Di responsabilità. Come consigliere, ma anche come cittadino.
Viviamo un tempo drammatico, in cui la diplomazia è diventata eccezione e la guerra normalità. Si alimentano conflitti che sembrano non dover finire mai. La produzione di armi è tornata a essere motore dell’economia. L’Europa sta pianificando di triplicare la capacità industriale bellica entro il 2030, con oltre 100 miliardi di euro. In Italia, il Governo ha già messo in moto il suo piano nazionale per l’industria della difesa. E mentre accade tutto questo, i Comuni – anche il nostro – fanno fatica a garantire l’essenziale: trasporti, sanità, scuola, cultura.
Il paradosso è evidente: si taglia ai cittadini per armarsi. Ma da chi, poi, dovremmo difenderci?
Con questa mozione chiediamo che Matera prenda una posizione netta. Che dica no a questa logica. Che scelga la pace. E che lo faccia, come molte città italiane ed europee, riconoscendo il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione.
Non possiamo più tacere. A Gaza si consuma da mesi un massacro: scuole, ospedali, infrastrutture civili rase al suolo; fame, sete, assedio. Non lo dico io. Lo dice la Corte di Giustizia Internazionale. Lo dicono le Nazioni Unite. Ma ogni giorno che una città, un governo, un consiglio comunale resta in silenzio, è un giorno in cui un altro sparo trova il suo bersaglio. Il nostro silenzio pesa più delle bombe.
Matera, nel 2026, sarà Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Ma il dialogo non è una medaglia da appendere. Deve tradursi in scelte. In prese di posizione. In gesti concreti. E oggi quel gesto è questa mozione.
Riconoscere simbolicamente lo Stato di Palestina – come hanno già fatto la Regione Puglia, Toscana, Umbria, Sardegna, e decine di Comuni come Firenze, Napoli, Torino, Bari – significa stare dalla parte della giustizia, dei diritti umani, del diritto internazionale. Significa dire che esistono valori che vengono prima di ogni interesse geopolitico o economico.
Significa anche dire basta a un sistema che investe in morte mentre toglie risorse alla vita. Ogni euro speso per le armi è un euro tolto alla scuola, alla sanità, al welfare, all’ambiente. E allora, aderire alla rete “Stop Rearm Europe”, come chiediamo in questa mozione, significa rimettere al centro le persone, le comunità, la convivenza, la democrazia.
Per questo lancio un appello alla mia città. Vi aspetto martedì 5 agosto alle ore 16:30, nella sala del Consiglio comunale. Partecipate. Portate con voi i vostri figli, le vostre voci, le bandiere della Palestina. Facciamo sentire che Matera non è una città indifferente. Facciamo sentire che non siamo neutrali di fronte all’ingiustizia. Che siamo pronti a scegliere. Perché il tempo della pace è ogni giorno. E ogni giorno è adesso.
Difendere la Palestina non è ideologia.
È civiltà.
È umanità.
Domenico Bennardi
capogruppo M5S in Consiglio Comunale
In basso la Mozione presentata


