Matera

Matera 2026: La Capitale del Mediterraneo che ha deciso di dimenticare

Essere nominati Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo per il 2026 doveva rappresentare per Matera un occasione di riscatto e di profondo senso politico e umano, non una semplice vetrina di eventi o una passerella per cerimonie istituzionali. Doveva essere un impegno morale per far diventare la nostra citta una cerniera di pace e un faro di giustizia sociale nel cuore di un mare troppo spesso teatro di tragedie e indifferenza. Rileggendo le riflessioni sollecitate anche dall analisi di Michele Saponaro apparsa su Giornalemio.it, emerge tuttavia un dato ormai inconfutabile: Matera sta vivendo questo anno con una colpevole amnesia.

Sulla carta, il legame con Tetouan e con la sponda sud del Mediterraneo avrebbe dovuto spingerci a guardare le ferite aperte dei nostri tempi. Tetouan dista pochissimi chilometri da Ceuta, uno dei confini piu drammatici ed emblematici d Europa, dove la disperazione si scontra con le barriere e dove il dramma dei bambini e dei migranti viene continuamente rimosso. Ci chiediamo come si possa parlare seriamente di cultura del dialogo se si gira lo sguardo dall altra parte di fronte ai bambini di Ceuta o all immane tragedia che devasta i bambini di Gaza e l’intera Palestina.

In Consiglio Comunale, come opposizione, abbiamo cercato in ogni modo di dare corpo a questo mandato morale. Abbiamo proposto con forza di intitolare un parco o un luogo della citta ai bambini di Gaza, vittime innocenti di una barbarie immane. Ma soprattutto, su mia diretta proposta, il Consiglio Comunale aveva approvato all unanimita un atto politico chiaro e vincolante, ossia l impegno concreto di far leva sul Governo nazionale per il riconoscimento dello Stato di Palestina.

Ci chiediamo dunque che fine abbia fatto quell impegno. In tutti questi mesi abbiamo visto il Sindaco immortalato in tantissime fotografie ufficiali e strette di mano con Ministri ed esponenti del Governo centrale. Eppure non ci risulta che abbia mai espresso una sola parola, portato una singola istanza o speso un briciolo del proprio peso istituzionale a favore del riconoscimento della Palestina o per sostenere le ragioni della pace.

A soli quattro mesi dalla fine del 2026 il bilancio e sconfortante. Non e stato organizzato alcun Forum della Pace di rilevanza internazionale, non c e stato alcun grande concerto o evento simbolico per la pace e non e stata promossa alcuna iniziativa strutturata capace di rimanere come eredita per gli anni a venire. Si e preferito ridurre tutto alla solita logica dell evento passeggero, evitando accuratamente di prendere posizione sui temi spinosi che definiscono davvero il Mediterraneo di oggi. La cultura non e un semplice intrattenimento innocuo, ma richiede coraggio e capacita di posizionarsi. Siamo la citta Capitale del Mediterraneo 2026 e probabilmente, con questa gestione e questa mancanza di visione politica, non ce lo stiamo meritando.

Domenico Bennardi

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