Attività produttive

Sovranità alimentare e salute: il mio appello come Presidente delle Città del Pane

Il pane è il termometro della salute di una nazione e oggi sento che quel termometro segna uno stato febbrile che non possiamo più ignorare. Come Sindaco di Matera e Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Pane, avverto la responsabilità di denunciare una situazione che sta portando al collasso il comparto cerealicolo della nostra Basilicata e dell’intero Mezzogiorno. Non posso più accettare di assistere passivamente all’arrivo massiccio di grano duro canadese nei nostri porti, un prodotto che troppo spesso non rispetta i nostri standard etici e sanitari poiché proviene da colture dove è consentito l’uso del glifosato in fase di maturazione. Questa per me non è solo una minaccia alla salute dei cittadini, ma un vero e proprio attacco frontale alla nostra economia agricola, una forma di concorrenza sleale istituzionalizzata. Mentre ai nostri agricoltori imponiamo giustamente rigidi protocolli di sostenibilità e il divieto di utilizzare sostanze chimiche nocive, permettiamo che il mercato sia inondato di materia prima straniera che costa meno solo perché segue standard ambientali infinitamente più bassi dei nostri. Stiamo svendendo il nostro oro biondo per favorire logiche di profitto che calpestano la qualità e la nostra storia. Il grano duro è l’anima della Basilicata e se il suo prezzo viene livellato verso il basso dalle navi transoceaniche, le nostre aziende agricole saranno costrette a chiudere i battenti. Senza il grano delle nostre colline, il Pane di Matera IGP e tutte le nostre eccellenze diventano gusci vuoti. Non è più il tempo dei soli slogan sulla sovranità alimentare: servono politiche di tutela coraggiose, controlli sistematici sui residui chimici del grano d’importazione e una trasparenza totale in etichetta affinché ogni cittadino sappia se il pane che porta in tavola è frutto della terra lucana o di un silo canadese. Come Presidente delle Città del Pane non resterò a guardare mentre il simbolo della nostra civiltà contadina viene sacrificato sull’altare del profitto industriale. Chiedo con forza contratti di filiera garantiti che assicurino un prezzo equo ai nostri cerealicoltori perché Matera, con il suo pane, deve continuare a essere il simbolo di una resistenza culturale fatta di dignità del lavoro e tutela del territorio.

Domenico Bennardi
Presidente Asso. Città del Pane e del Grano

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