Sanità

Sanità materana: non si può restare in silenzio davanti alla chiusura di Senologia

La sanità è una competenza regionale, non spetta direttamente ai comuni, lo sappiamo bene. Ma quando ero Sindaco, ho sempre considerato la tutela della salute come il primo e più alto mandato ricevuto dai miei cittadini. Ho cercato di attenzionare in tutti i modi la situazione del nostro ospedale e della medicina territoriale in tutta la provincia, coinvolgendo costantemente i miei colleghi sindaci, organizzando riunioni e patti sulla sanità. Ricordo ancora quando, insieme ad altri amministratori, siamo andati a manifestare persino sotto il palazzo della Regione, restando lì sotto la pioggia per gridare che Matera non poteva essere lasciata indietro.

Manifestazione sotto la Regione Basilicata con altri sindaci e sindacati

Oggi, però, la situazione ha raggiunto un punto di non ritorno. La notizia della chiusura dell’unità chirurgica per il carcinoma mammario dell’Ospedale “Madonna delle Grazie” è un colpo durissimo per la nostra comunità. Non può essere ridotta a una semplice questione di numeri o parametri ministeriali: dietro ogni “taglio” ci sono donne, pazienti e famiglie che perdono un punto di riferimento vitale. La politica ha il dovere di trovare soluzioni umane, non solo burocratiche.

Mentre accade tutto questo, il Sindaco di Matera si trova nuovamente fuori regione per l’ennesima missione, questa volta alla fiera del turismo BMT di Napoli. Un evento dove la presenza del solo Assessore sarebbe stata più che sufficiente. Vedere questo silenzio dell’amministrazione comunale, proprio mentre il nostro ospedale viene ferito, è incomprensibile e grave. L’appartenenza allo stesso colore politico della Giunta Regionale non può diventare un bavaglio. Un Sindaco è la massima autorità sanitaria locale e deve farsi carico di una battaglia che non ha bandiere.

Siglato il Patto sulla Sanità dei Sindaco della Provincia di Matera su mia iniziativa

Il mio appello non nasce da un intento polemico, ma dall’urgenza di agire. La strada non è l’attesa passiva, ma la mobilitazione istituzionale. Bisognerebbe convocare immediatamente la Conferenza dei Sindaci per mettere a verbale che questa chiusura è un’offesa al territorio. Anche perché i dati Agenas parlano chiaro: nonostante le promesse del PNRR su Case e Ospedali di Comunità, la Basilicata è tra le ultime regioni in Italia, con ritardi gravissimi e nessuna struttura ancora attiva.

Il prossimo 20 marzo sarò in piazza insieme alle associazioni materane per un sit-in contro questo smantellamento. Invito il Sindaco a lasciare per un momento droni e preparativi per le cerimonie di Matera Capitale e a scendere in piazza tra i suoi cittadini. Dimostrare che la tutela del “Madonna delle Grazie” è la vera priorità conta molto più di qualsiasi fuoco d’artificio.

Domenico Bennardi
Consigliere Comunale M5S di Matera

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