Difendiamo i Falchi Grillai: perché ho diffidato il Comune di Matera dall’abbattere il Pino di Via di Francia

Matera è una città unica non solo per i suoi Sassi, ma per l’equilibrio delicato tra ambiente urbano e natura selvatica. Uno dei simboli più preziosi di questa simbiosi è il Falco Grillaio (Falco naumanni), un rapace protetto che proprio in questi giorni di marzo torna a popolare i nostri cieli dopo la migrazione.
Oggi, in qualità di Consigliere Comunale, mi sono visto costretto a depositare una diffida immediata per fermare l’abbattimento di un grande Pinus Pinea situato in Via Annibale Maria di Francia, programmato dall’Amministrazione per le giornate del 26, 27 e 28 marzo.
La mia non è una posizione di preconcetto contro la sicurezza, che resta prioritaria, ma una battaglia per il rispetto delle regole che noi stessi, come comunità, ci siamo dati. Il nostro Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali parla chiaro: all’Articolo 41 è fatto esplicito divieto di abbattere alberi utilizzati come dormitori dai falchi grillai. Quel pino è da tempo un sito di stazionamento notturno fondamentale per questi rapaci.
Quello che contesto fermamente all’Amministrazione è la mancanza di trasparenza e di un confronto preventivo con la città e con noi consiglieri. L’albero in questione è monitorato e messo in sicurezza con tiranti ormai da diversi anni. Se la situazione non è precipitata improvvisamente nelle ultime ore, perché scegliere di abbatterlo proprio ora, nel momento biologico più delicato per la nostra fauna protetta?
Nella diffida inviata al Sindaco, all’Assessore all’Ambiente e ai Carabinieri Forestali, ho chiesto:
- La sospensione immediata dell’ordinanza di abbattimento.
- Un rinvio dell’intervento a fine estate, quando i falchi avranno lasciato la città.
- La contestuale messa in sicurezza temporanea della pianta attraverso il rafforzamento dei sistemi di tiraggio o puntellamento, per garantire l’incolumità pubblica senza distruggere il nostro patrimonio arboreo.
- L’esibizione di una perizia agronomica recente che dimostri l’eventuale, ma ad oggi non documentata, urgenza indifferibile.
Non possiamo permettere che la gestione del verde avvenga nel silenzio o, peggio, in violazione dei regolamenti vigenti. La sicurezza dei cittadini e la tutela della biodiversità possono e devono camminare insieme. Ignorare queste tutele non è solo un danno all’ambiente, ma un rischio di responsabilità amministrativa e penale che Matera non merita di correre.
Continuerò a monitorare la situazione ora dopo ora. Matera è di chi la ama e di chi la rispetta, falchi compresi.
Domenico Bennardi
Consigliere Comunale di Matera

ULTERIORI DELUCIDAZIONI SULL’ ABBATTIMENTO DEL PINO DI VIA ANNIBALE MARIA DI FRANCIA
Il Pino di via Annibale Maria di Francia è un pino domestico (Pīnŭs pīnea L., 1753) è un albero della famiglia delle Pinacee ed è stato già oggetto di VTA e prove di trazione. “Considerati gli esiti delle prove, la sua collocazione in ambito urbano ad alta frequentazione (abitazioni, viabilità a traffico intenso) ed il conseguente pericolo per le persone” si prevede l’ abbattimento che sarà però compensato con la piantumazione di 5 nuove piante nell’ area verde di piazza Michele Bianco.
CHE COS’È IL METODO VTA?
Il VTA (Visual Tree Assessment) è un metodo scientifico di indagine visiva per valutare le condizioni strutturali, la stabilità e il rischio di cedimento degli alberi.
Una valutazione fitostatica con metodo V.T.A. viene attuata in due fasi:
- analisi visiva
- analisi strumentale, con l’ ausilio di specifica apparecchiatura quale resistografo o tomografo.
Nell’ osservazione visiva dell’ albero, vengono considerati tutti i difetti e le possibili anomalie strutturali presenti nelle radici affioranti, nel colletto, nel fusto e nella chioma.
L’ individuazione di difetti strutturali significativi o di patologie che possano essere indicatori di problemi di stabilità, vengono approfondite mediante apposita apparecchiatura meccanica od elettronica.
L’ obiettivo della valutazione è attribuire all’ albero una determinata categoria di rischio fitostatico, in modo da consentire una corretta pianificazione degli interventi di monitoraggio e manutenzione, per ridurre i rischi di cedimento.
Le categorie di rischio sono:
A – Trascurabile
B – Bassa
C – Moderata
C/D – Elevata
D – Estrema
Gli alberi appartenenti a questa classe, al momento dell’ indagine, manifestano segni, sintomi o difetti gravi, riscontrabili con il controllo visivo e di norma con indagini strumentali. Le anomalie riscontrate sono tali da far ritenere che il fattore di sicurezza naturale dell’ albero si sia ormai, quindi, esaurito. Per questi soggetti, le cui prospettive future sono gravemente compromesse, ogni intervento di riduzione del livello di pericolosità risulterebbe insufficiente o realizzabile solo con tecniche contrarie alla buona pratica dell’ arboricoltura. Le piante appartenenti a questa classe devono, quindi, essere abbattute.

ULTERIORI APPROFONDIMENTI SUL FALCO GRILLAIO (FALCO NAUMANNI)
Il falco grillaio (Falco naumanni) è una specie ad alto rischio d’ estinzione rigorosamente protetta e considerata “vulnerabile” a livello internazionale, inserita come prioritaria nella Direttiva Uccelli dell’Unione Europea.
Infatti è stato riconosciuto dall’ Unione Europea come “specie Prioritaria ai fini di conservazione” ai sensi della direttiva 79/409 CEE ed è classificato “specie vulnerabile” nella Lista Rossa IUCN e nella Lista Rossa Animali d’ Italia.
Principali Aree Protette e Presenza:
Puglia e Basilicata: Il Parco Nazionale dell’ Alta Murgia e il Parco della Murgia Materana sono siti cruciali, con Matera che ospita la più grande colonia del Mediterraneo stimata in oltre 1000 coppie (ricerche recenti condotte fino al 2024) e che rappresenta un osservatorio privilegiato per lo studio di questa specie.
Questa mattina 26/03/2026 ho presentato anche un Accesso agli Atti al Comune di Matera, per capire primariamente lo stato dell’arte sulle perizie eseguite sull’albero, quando sono state realizzate e cosa ci dicono sulla specie arborea.