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​Cambio gestore servizio bus a Matera, il Comune tuteli l’offerta dei bus elettrici. Rischio caos ​i​n occasione della Festa della Bruna​ e Matera2026.

Matera non può permettersi di perdere l’occasione storica di una mobilità urbana a zero emissioni per colpa dell’incertezza amministrativa. Ho presentato un’interrogazione urgente rivolta al Sindaco Nicoletti e all’Assessore alla Mobilità perché il futuro del nostro trasporto pubblico è a un bivio pericoloso.

Il cuore del problema: eccellenza contro mediocrità

Il nodo della questione riguarda la gara regionale per il Trasporto Pubblico Locale. L’attuale gestore si è classificato al primo posto per il lotto di Matera con il punteggio massimo: un’offerta che prevede un investimento di circa 9 milioni di euro e l’arrivo di 17 nuovi autobus elettrici.

Tuttavia, a causa di complessi vincoli burocratici sull’affidamento di più lotti, la nostra città rischia oggi di veder sfumare questo progetto. Il rischio concreto? Ritrovarsi con un gestore che ha presentato un’offerta tecnica decisamente inferiore, priva della svolta “green” che i cittadini aspettano e che anche le associazioni dei consumatori chiedono a gran voce.

La facoltà di scelta: una porta aperta per Matera

La recente sentenza del Consiglio di Stato ha chiarito un punto fondamentale: chi ha vinto la gara ha la facoltà di scegliere quale lotto contrattualizzare. Sappiamo che l’azienda ha già chiesto alla Regione di attendere proprio per valutare questa opzione.

Cosa chiediamo noi? Che l’Amministrazione comunale esca dal suo silenzio. Il Comune deve far sentire la propria voce presso la Regione per garantire che a Matera resti la proposta tecnicamente migliore, quella che offre la conversione all’elettrico già prevista dal nostro PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile).

L’incognita della Festa della Bruna

C’è poi un tema di tempistiche che definirei preoccupante: il subentro del nuovo contratto è previsto per il 1° luglio, ovvero proprio alla vigilia della Festa della Bruna.

È impensabile affrontare un cambio di gestione nel momento di massima pressione per la città, nel cuore dell’anno di Matera Capitale Mediterranea della Cultura. Cambiare tutto a 24 ore dal 2 luglio è un salto nel buio che rischierebbe di paralizzare la mobilità urbana proprio nei giorni più importanti per la nostra comunità. Evidentemente a Potenza queste esigenze sono poco attenzionate, ma qui a Matera non possiamo restare a guardare.

Le nostre richieste

Con questa interrogazione, chiedo un impegno urgente e trasparente:

  1. Rispetto delle procedure, ma con una voce ferma nel difendere l’interesse dei materani.
  2. Continuità del servizio e garanzie totali per i lavoratori del settore.
  3. Nessun passo indietro sulla transizione ecologica: Matera merita i bus elettrici, non mezzi vecchi e inquinanti.

Continuerò a monitorare la situazione con la massima attenzione. La mobilità è un diritto, ed è il biglietto da visita di una città che vuole restare moderna e sostenibile.

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