Matera: Patrimonio dell’Umanità o Salotto per Pochi? La mia insoddisfazione sulla risposta di Nicoletti

Cari concittadini, desidero condividere con voi il video del mio recente intervento in Consiglio Comunale riguardante l’interrogazione sulla cena svoltasi lo scorso 10 settembre in Piazza San Pietro Caveoso. In quell’occasione, una delle piazze più suggestive e delicate del mondo, cuore pulsante dei nostri Sassi e zona integrale protetta, è stata di fatto trasformata in una sala ricevimenti per un evento privato ed esclusivo. Si è trattato di un uso quanto meno discutibile del patrimonio UNESCO per celebrare l’inaugurazione di una nuova attività commerciale di via del Corso, costituendo a mio avviso un precedente estremamente pericoloso per la gestione dei nostri spazi pubblici.
Nonostante le spiegazioni fornite dall’Amministrazione, non posso che ribadire la mia totale insoddisfazione sul piano politico, culturale e simbolico. La questione non si esaurisce nella valutazione del ritorno d’immagine o della risonanza sui social media, ma tocca il cuore della nostra visione di città. Piazza San Pietro Caveoso non è un semplice fondale scenografico da allestire come un salotto per pochi invitati; è un luogo che appartiene alla storia collettiva e alla memoria identitaria di Matera, riconosciuto come patrimonio dell’umanità proprio perché universale e fruibile da tutti.
Nella sua risposta, il Sindaco ha affermato che i residenti e i turisti hanno potuto transitare e “godere dell’atmosfera” con curiosità, ma trovo questa visione riduttiva e quasi offensiva per la cittadinanza. Osservare da lontano, dietro un confine simbolico o fisico, non significa partecipare né vivere un’iniziativa. Come riportato anche dalla stampa locale attraverso la testimonianza del concittadino Antonio Nacci, chi si è trovato a passare di lì ha percepito chiaramente di trovarsi di fronte a un evento privato ed escludente, sentendosi di fatto un estraneo in casa propria.
Dobbiamo chiederci quale modello di sviluppo vogliamo per Matera: vogliamo una città che resti patrimonio dell’umanità o una città che diventi un palcoscenico per l’élite? Mentre in altre città storiche come Firenze la comunità si è mobilitata per impedire la privatizzazione temporanea dei propri monumenti, noi sembriamo voler seguire una strada che trasforma i luoghi della memoria in esperienze riservate a pochi. Al contrario, esistono esempi virtuosi di convivialità aperta che rafforzano il senso di comunità anziché dividerlo.+4
Matera non può e non deve essere vissuta come una platea per pochi e una balconata per molti. Ogni iniziativa che coinvolge i nostri luoghi più cari dovrebbe essere un’occasione di inclusione vera, capace di coinvolgere le nostre guide, i nostri studenti e i cittadini meno fortunati, rendendoli i veri protagonisti del messaggio di bellezza e accoglienza che la nostra città incarna nel mondo. Vi invito a guardare il video del mio intervento per riflettere insieme su quale futuro vogliamo costruire per la nostra comunità.
In basso il video del mio discorso in consiglio e il testo della mia interrogazione consiliare.
Domenico Bennardi
Consigliere Comunale M5S Matera
