Matera 2026: perché ho proposto di investire sulle borse di studio e sul capitale umano

Matera si prepara a vivere un nuovo appuntamento con la storia. Il riconoscimento di “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026” non è solo un titolo di cui fregiarsi, ma rappresenta una responsabilità precisa verso le nuove generazioni. Per questo motivo, insieme al collega Saverio Tarasco, che ringrazio, ho deciso di presentare un emendamento al bilancio di previsione che mette al centro ciò che di più prezioso ha la nostra città: i nostri giovani.

La mia visione è chiara: non vogliamo che il 2026 sia un calendario di eventi passeggeri, ma un seme che germoglia nel tempo. Abbiamo proposto di istituire un fondo triennale, denominato “Borse di Studio Matera 2026”, destinando quindicimila euro per ogni anno del triennio. Questi fondi non sono solo numeri in un bilancio, ma opportunità concrete per studenti, ricercatori e giovani artisti materani che vogliono dedicarsi a temi vitali come la pace, la cooperazione internazionale e la sostenibilità ambientale.
Credo fermamente che investire nella formazione significhi scommettere sul migliore capitale di cui disponiamo: quello umano. Attraverso il sostegno allo studio, vogliamo dare ai nostri ragazzi gli strumenti reali per essere i veri protagonisti del dialogo nel Mediterraneo, permettendo loro di studiare, ricercare e produrre cultura partendo dalle proprie radici e puntando sulle nostre migliori eccellenze.
Spesso ci si chiede dove trovare le risorse per queste iniziative. La risposta è nella politica delle scelte responsabili. Il nostro emendamento propone di recuperare questi fondi attraverso una rimodulazione di alcune spese correnti attualmente previste ma non ancora impegnate, come quelle inizialmente pensate per servizi di rappresentanza e manifestazioni istituzionali o per specifici trattamenti tecnici. È una scelta di priorità: meno spese per la forma, più investimenti per la sostanza e per la formazione dei nostri giovani.
Il prossimo 30 dicembre porteremo questa proposta in Consiglio Comunale. Mi auguro che l’intera assise sappia cogliere l’importanza di questo gesto. Trasformare Matera in un laboratorio di futuro e di dialogo significa, prima di tutto, dare fiducia e sostegno a chi quel futuro dovrà costruirlo giorno dopo giorno.
Domenico Bennardi