Senza categoria

Il tesoro di Zayd – la mappa del pirata saraceno.

Scrivere può essere davvero divertente e infatti mi sono divertito tanto a scrivere questo mio secondo romanzo storico e di avventura, ambientato dalle nostre parti, Matera e la sua bella provincia.

In basso potete scaricare la “vera” mappa del Tesoro di Zayd, ma prima alcune considerazioni in libertà sul mio romanzo che parla di pirati saraceni. Sostenere che le storie dei pirati siano solo per ragazzi è una visione piuttosto riduttiva. Certo, molti classici sono stati pensati per un pubblico giovane, ma il genere piratesco, nel suo nucleo, tocca temi universali e complessi che lo rendono affascinante e rilevante anche per gli adulti.

L’avventura piratesca è una metafora del viaggio interiore. Le navi non solcano solo i mari, ma anche l’oceano delle nostre paure e ambizioni. La ricerca del tesoro non è solo una caccia all’oro, ma la ricerca di uno scopo o di un’identità. Per un adulto, queste storie simboleggiano il coraggio di affrontare l’ignoto, di rischiare per una ricompensa, che sia un tesoro o una realizzazione personale.

Molte storie di pirati possono essere lette come una critica al colonialismo, allo sfruttamento e alla corruzione dei poteri costituiti. I pirati erano spesso ex marinai, soldati o schiavi che si ribellavano alle condizioni disumane. Questo li rende figure di contestazione sociale, eroi involontari di una classe oppressa. Tale lettura politica e sociale è particolarmente avvincente per un pubblico adulto. l cuore di ogni storia piratesca c’è il desiderio di sfuggire alla rigidità delle regole e delle gerarchie sociali. I pirati scelgono una vita di ribellione contro i re, i mercanti e l’ordine costituito.

le storie di pirati non si limitano a duelli con la spada e tesori sepolti. Sono ricche di conflitti psicologici, dilemmi morali, persino sentimentali e analisi sociali che le rendono un genere letterario profondo e senza tempo, capace di parlare al cuore e alla mente di chiunque. E poi in barba alle successive concezioni stereotipate maschiliste, molti ignorano che esistevano diverse famose piratesse donne. L’immagine stereotipata del pirata come figura esclusivamente maschile, con la barba e il pappagallo, è stata costruita in gran parte dalla letteratura e dal cinema, ignorando o mettendo in secondo piano la presenza e l’importanza di donne che hanno solcato i mari da fuorilegge. Le storie di queste donne sono affascinanti e rappresentano una forte smentita di ogni visione maschilista. Ecco alcune delle più famose e affascinanti: Anne Bonny e Mary Read. Erano probabilmente le piratesse più famose, leggendarie quanto Barbanera o Calico Jack. La loro storia è indissolubilmente legata a quella di John “Calico Jack” Rackham, di cui facevano parte dell’equipaggio. Chi erano: Anne Bonny, di origini irlandesi, fuggì con un pirata e in seguito si unì a Calico Jack. Mary Read, invece, aveva iniziato la sua vita vestendosi da uomo per arruolarsi nell’esercito e poi nella marina. Si imbarcò sulla nave di Rackham, inizialmente creduta un uomo, e divenne amica stretta di Anne Bonny. La loro unicità: A differenza di molte donne che si travestivano per nascondere la propria identità, Anne e Mary non solo combattevano al fianco degli uomini, ma lo facevano con ferocia e coraggio straordinari. Nel 1720, quando la loro nave fu attaccata, furono le uniche a resistere e a lottare fino all’ultimo, mentre il resto dell’equipaggio, compreso Calico Jack, era ubriaco e si nascondeva. Furono catturate, processate e condannate a morte, ma la loro esecuzione fu sospesa perché entrambe dichiararono di essere incinte. La sorte di Anne Bonny rimane un mistero. Infine, uno degli episodi più affascinanti e meno conosciuti della storia della pirateria! Tra il 1706 e il 1718, i pirati non si limitarono a saccheggiare navi, ma fondarono una vera e propria base, gestita in modo semi-autonomo, che passò alla storia come la Repubblica dei Pirati di Nassau nelle Bahamas.

E ora ecco la “vera” mappa del Tesoro di Zayd, in basso è possibile cliccare su “download”. Ci sono i luoghi visitati da Zayd e dalla sua ciurma, che vi consiglio vivamente di visitare, dall’arcipelago delle Cheradi, vicino l’Emirato di Taranto, alla Grotta delle Stelle, alla Rabatana di Tursi, alla Torre Saracena di Tricarico fino ad arrivare al Villaggio Saraceno di Matera e per i più curiosi proseguire all’Emirato di Bari, che fu il più importante Emirato saraceno dell’Italia. Buona esplorazione e buona avventura, e naturalmente buona lettura.

Ricordo che il romanzo sarà disponibile da metà ottobre 2025 in tutte le principali librerie di Matera e ordinabile in qualsiasi libreria.

Domenico Bennardi

Lascia un commento