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Orchestra Sinfonica di Matera, ho presentato un’interrogazione urgente, il Comune non può restare spettatore

Negli ultimi giorni abbiamo appreso dagli organi di informazione della grave crisi che sta interessando la Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera e della frattura istituzionale apertasi con il Conservatorio Statale di Musica “E.R. Duni”, socio fondatore della Fondazione.

Non entro nel merito delle questioni tecniche e statutarie, che dovranno essere chiarite nelle sedi opportune. Quello che mi ha colpito maggiormente, però, è il silenzio del Comune di Matera, principale socio della Fondazione con il 31% delle quote.

Per questo motivo ho presentato un’interrogazione urgente al Sindaco e all’Assessore alla Cultura, chiedendo di chiarire quale sia la posizione ufficiale dell’Amministrazione e quali iniziative intenda assumere per salvaguardare il futuro dell’Orchestra Sinfonica di Matera.

Un patrimonio costruito per la città

La Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera rappresenta una delle iniziative culturali più importanti nate durante la mia amministrazione.

Nel 2022 abbiamo fortemente voluto la sua costituzione perché eravamo convinti che Matera dovesse finalmente dotarsi di una vera orchestra stabile, capace di produrre cultura, creare occupazione qualificata e offrire opportunità concrete ai giovani musicisti formati nel nostro territorio.

Fu un lavoro corale che vide coinvolti il Consiglio comunale, l’allora assessora alla Cultura Tiziana D’Oppido, il Conservatorio “E.R. Duni”, gli altri soci fondatori e numerosi professionisti che hanno creduto fin dall’inizio in questo progetto.

Ricordo con particolare emozione anche la splendida esibizione dell’Orchestra nella sala consiliare del Comune, fortemente voluta dall’allora Presidente del Consiglio comunale Francesco Salvatore, nel gennaio 2024, in occasione della Giornata della Memoria: un momento di grande valore simbolico che dimostrava quanto la città credesse in questa nuova istituzione culturale.

Un’opportunità per i giovani

In pochi anni quella visione ha prodotto risultati concreti.

Stagioni concertistiche di alto livello, collaborazioni artistiche prestigiose, audizioni pubbliche e nuove opportunità professionali per tanti giovani musicisti, molti dei quali provenienti proprio dal Conservatorio “E.R. Duni” e dal Liceo Musicale di Matera.

L’Orchestra non rappresenta soltanto un’eccellenza culturale, ma anche una concreta occasione di crescita professionale per tanti ragazzi che, altrimenti, sarebbero costretti a lasciare il nostro territorio.

Oggi serve responsabilità istituzionale

Per questo sarebbe davvero un peccato se oggi dovessero prevalere personalismi, incomprensioni o, peggio ancora, l’indifferenza delle istituzioni.

Non spetta a me stabilire chi abbia ragione tra il Consiglio di Amministrazione della Fondazione e il Conservatorio. Saranno le sedi competenti ad accertare responsabilità e motivazioni.

Quello che invece compete al Comune di Matera è esercitare fino in fondo il proprio ruolo.

Quando un’istituzione culturale rischia di dividersi, il primo dovere del principale socio fondatore non è restare spettatore, ma favorire il dialogo, ricucire le fratture e difendere un patrimonio costruito con risorse pubbliche e con il lavoro di tante persone.

Le domande rivolte al Sindaco

Con l’interrogazione ho chiesto al Sindaco e all’Assessore alla Cultura di chiarire:

  • quale sia la posizione ufficiale del Comune rispetto alla vicenda;
  • quali iniziative intendano assumere per ricucire il rapporto tra i soci fondatori;
  • come verranno garantite la continuità della Fondazione e la sostenibilità dell’Orchestra;
  • quali tutele saranno assicurate ai giovani musicisti che oggi lavorano grazie a questo progetto.

Matera deve continuare a investire nella cultura

Matera continua legittimamente a proporsi come città della cultura e del dialogo nel Mediterraneo.

Per essere credibili, però, dobbiamo dimostrare di saper difendere e valorizzare le istituzioni culturali che la città ha saputo costruire negli anni.

L’Orchestra Sinfonica di Matera è una grande opportunità per il nostro territorio, per i nostri giovani e per il futuro culturale della città.

Mi auguro che il Sindaco e l’Assessore alla Cultura rompano finalmente il silenzio e promuovano un confronto tra tutti i soci fondatori.

È questo il momento della responsabilità istituzionale.

Domenico Bennardi

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