Terminal bus di via Sturzo: la giunta Nicoletti tiene bloccata un’opera strategica e decide di rivedere senza motivo apparente gli indirizzi del bando

Da oltre un anno assistiamo a una paralisi amministrativa incomprensibile che penalizza cittadini e visitatori. Parlo del terminal bus di via Don Luigi Sturzo, un’infrastruttura fondamentale per la mobilità e l’accoglienza turistica di Matera, completata e consegnata da Invitalia fin dal lontano novembre del 2023. Una struttura che oggi è tristemente chiusa e sottratta alla pubblica utilità, un’occasione persa per il decoro urbano e per i servizi essenziali che una città come la nostra dovrebbe garantire quotidianamente.
Durante la mia amministrazione avevamo tracciato una strada chiara e trasparente: nel luglio del 2024, con una specifica delibera di giunta, avevamo approvato le linee guida per una gara aperta. L’obiettivo era affidare una gestione integrata che facesse funzionare il bar-ristoro, l’infopoint, i servizi igienici e garantisse la manutenzione del verde. Da quel momento, però, l’iter è stato congelato dal centrodestra. E lo scorso 5 giugno, la giunta guidata dal sindaco Antonio Nicoletti ha approvato un nuovo atto di indirizzo che cancella tutto il lavoro precedente, prolungando di fatto il fermo della struttura e ritardando ancora la pubblicazione del bando. Un cambio di rotta improvviso e privo di una reale motivazione tecnica.
Analizzando la nuova delibera emerge una profonda contraddizione giuridica ed economica. L’attuale maggioranza qualifica l’affidamento come una semplice concessione patrimoniale d’uso, ma poi impone al futuro gestore pesanti obblighi di servizio pubblico, tra cui l’apertura della sala d’attesa, dei servizi igienici, dell’infopoint, della biglietteria e la gestione della sicurezza. Se si chiedono servizi alla collettività, non si può parlare di un mero affitto di un immobile. Non a caso, la stessa architettura della gara prevede di assegnare ben settanta punti all’offerta tecnica e solo trenta a quella economica.
La cosa che preoccupa di più è che la giunta Nicoletti ha rinunciato a un Piano Economico Finanziario pubblico e preventivo, rinunciando così a verificare la reale sostenibilità della gestione. Inoltre, il canone annuo posto a base di gara è stato fissato a soli 7.044 euro. Una cifra che ritengo decisamente esigua se rapportata alla centralità strategica del terminal e alla potenziale redditività delle attività commerciali permesse, come il bar o il deposito bagagli. A questo si aggiunge la scelta singolare di concedere fino a sei mesi di tempo dall’aggiudicazione per regolarizzare i requisiti professionali per la somministrazione, indebolendo il principio dell’immediata idoneità di chi partecipa alla gara.
Per tutte queste ragioni ho depositato un’interrogazione consiliare urgente. Voglio sapere quali siano le vere motivazioni politico-amministrative che hanno spinto la maggioranza a bloccare l’iter per oltre un anno pur di stravolgere il piano del 2024. Esigo chiarezza sui criteri con cui è stato calcolato quel canone così basso e, soprattutto, pretendo tempi certi ed effettivi per la pubblicazione del bando. L’hub di via Sturzo deve essere aperto e restituito ai materani e ai turisti senza ulteriori e ingiustificabili ritardi.