Politica e società

Matera al bivio: tra la crisi dei numeri e il bisogno di visione

Il Consiglio Comunale dell’11 marzo ha certificato quello che molti temevano: l’Amministrazione Nicoletti non ha più i numeri per governare. Ma al di là della matematica d’aula, ciò che emerge con forza è una crisi di visione che rischia di paralizzare Matera in un momento cruciale.

Nel mio ultimo intervento in aula (che potete vedere nel video qui sotto), ho voluto richiamare tutti a un bagno di umiltà e consapevolezza. Non possiamo permettere che la nostra città sia amministrata da un governo che “tira a campare”, ostaggio di nervosismi e di relazioni lacerate tra la funzione politica e quella tecnica.

La sconfitta della politica delle “transumanze”

È desolante assistere a dinamiche che vedono il passaggio di consiglieri da uno schieramento all’altro non per una reale condivisione di programmi, ma per il calcolo di un assessorato o di una posizione di potere. Ai cittadini materani non interessano le beghe tra coalizioni o i patti traditi; interessano le risposte ai problemi quotidiani e la realizzazione dei progetti strategici.

Il mio intervento in aula durante il consiglio dell’11 marzo 2026

Un anno di ordinaria amministrazione: Matera merita di più

Mentre la maggioranza si sgretola, la città attende. Abbiamo progetti pronti che rischiano di diventare “zavorre” a causa dell’immobilismo politico:

  • Il bando di gestione per il Terminal Bus di via Don Luigi Sturzo;
  • Il completamento del cantiere al Parco di Serra Venerdì;
  • L’attivazione dell’Eliporto e del Museo Demo-etno-antropologico;
  • La gestione degli impianti sportivi e il regolamento sui beni comuni.

Durante il mio mandato, pur tra le mille difficoltà della pandemia, abbiamo approvato atti complessi come il Regolamento Urbanistico. Oggi, invece, i Consigli Comunali sembrano ridotti alla gestione dell’ordinario, svuotati di quella visione a lungo raggio che una capitale culturale e mediterranea dovrebbe avere.

La mia proposta: alzare l’asticella della qualità

Quando la politica non riesce più a produrre numeri, deve avere il coraggio di produrre qualità. Ho ribadito in aula la necessità di un cambio di rotta drastico: se questa maggioranza vuole davvero evitare il baratro, deve aprirsi a un esecutivo tecnico di altissimo profilo.

Parlo di docenti universitari, esperti del territorio e professionisti qualificati che possano traghettare Matera verso i grandi obiettivi del 2026, liberi dalle pressioni dei gruppi politici e dalle lusinghe personali.

Matera non può fermarsi. Io continuerò a fare la mia parte dall’opposizione, vigilando su ogni atto e proponendo soluzioni concrete, perché il futuro della nostra comunità viene prima di ogni poltrona.


Cosa ne pensate di questa situazione? Lasciate un commento qui sotto per discutere insieme del futuro della nostra città.

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