Politica e società

Matera: finalmente aperta l’ultima bretella di Via La Martella – Zona 33

Questa mattina è stata finalmente aperta l’ultima bretella di Via La Martella, nel comparto di Zona 33. Una notizia che attendevo – e che la città attendeva – da oltre trent’anni. Con questa apertura si chiude definitivamente una delle vicende urbanistiche più lunghe e delicate della storia recente di Matera, restituendo ai residenti, alle imprese e ai tanti viaggiatori un collegamento sicuro, funzionale e pienamente operativo.

Cinque anni fa, in campagna elettorale, avevamo preso un impegno preciso: risolvere questa pagina annosa rimasta sospesa per tre decenni. E posso dire con orgoglio che quell’impegno è stato mantenuto. La mia Amministrazione è riuscita a sbloccare una situazione ferma da 31 anni, approvare la convenzione con i lottizzanti, avviare i lavori e portarli fino al completamento. Vedere oggi questo ultimo tratto finalmente aperto mi dà un senso profondo di soddisfazione personale e collettiva: è un risultato storico, per Matera e per chi ha creduto in questo percorso.

Non nascondo che il ritardo nell’apertura dell’ultimo segmento ha generato legittima frustrazione. Probabilmente sono servite anche le interrogazioni consiliari e la pressione mediatica degli ultimi giorni, probabilmente no; forse la strada si poteva aprire già prima. Ma ciò che conta davvero è che oggi Matera ottiene ciò che meritava: una viabilità finalmente completa, sicura e pienamente fruibile.

Desidero ringraziare tutti coloro che, negli anni, hanno reso possibile questo risultato: gli uffici tecnici comunali, sempre competenti e determinati, e gli assessori ai lavori pubblici che si sono avvicendati nel mio mandato. Un ringraziamento particolare va ad Antonio Materdomini, che ha seguito ogni fase di questo complesso intervento con attenzione e dedizione.

Questo traguardo dimostra che, con una visione chiara, determinazione amministrativa e buon governo, anche i problemi che sembravano irrisolvibili possono trovare una soluzione. Zona 33 è stata per decenni un simbolo di incompiutezza e di disattenzione; oggi diventa invece un esempio di come la volontà politica e l’impegno costante possano chiudere finalmente una pagina difficile, e farlo nel modo giusto.

Oggi Matera è più completa.
E io sono orgoglioso di aver contribuito a questo risultato.

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