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Matera, ponte di pane, cultura e dialogo

Ho presentato un emendamento alle Linee programmatiche dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Nicoletti per chiedere che si dia continuità al lavoro avviato negli anni scorsi sulla valorizzazione del Pane di Matera e della filiera del grano. Non si tratta solo di promuovere un prodotto, ma di rafforzare un percorso identitario e culturale che deve diventare parte integrante delle strategie di sviluppo della nostra città.

Nell’emendamento ho voluto ricordare la delibera con cui il Consiglio comunale ha già proclamato Matera “Città del Pane”, e l’adesione al cammino dell’“Antica Via del Grano”, che lega la nostra tradizione a quella di altri territori italiani. Partendo da queste basi, ho chiesto che il Comune si faccia promotore di una rete che metta insieme istituzioni, produttori di grani antichi, panificatori, commercianti, artigiani dei timbri del pane, associazioni di categoria, Università e operatori turistici.

Credo che Matera possa diventare un modello in cui la filiera del grano e del pane dialoga con il turismo esperienziale e culturale, quello che io chiamo panturismo: viaggiatori che non cercano solo paesaggi e musei, ma vogliono entrare in contatto con le radici autentiche di un territorio.

Immagino Matera promotrice di un evento internazionale che metta a confronto grani e pani del Mediterraneo, trasformandoli in un linguaggio di fratellanza e di pace. Non è un sogno astratto: nel 2026 Matera sarà Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, e quale simbolo migliore del pane per preferire i campi di grano ai campi di battaglia che purtroppo ancora insanguinano il Mediterraneo orientale?

Vorrei che questo evento diventasse un appuntamento fisso negli anni, una sorta di ponte culturale tra popoli e tradizioni. Del resto, già Papa Francesco, in occasione del Congresso eucaristico nazionale svoltosi a Matera nel 2022, scelse il pane come simbolo e definì la nostra città “Città del Pane”.

Per me questa non è solo una proposta amministrativa, ma una visione: fare del Pane di Matera un patrimonio vivo, capace di generare economia, cultura, turismo e relazioni internazionali. Una Matera che cresce restando fedele alle sue radici, ma capace di parlare al Mediterraneo e al mondo.

Domenico Bennardi
Capogruppo M5S in Consiglio Comunale a Matera

In basso l’emendamento proposto.

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