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Piano Casa, è tempo di una riforma vera


La recente sentenza n. 2040 del Consiglio di Stato segna un punto fermo in una materia che per troppo tempo è stata oggetto di interpretazioni estensive, deroghe continue e discussioni spesso inconcludenti. I giudici amministrativi hanno chiarito che gli ampliamenti previsti dal cosiddetto Piano Casa possono riguardare esclusivamente edifici realmente esistenti e non volumetrie semplicemente assentite o ancora sulla carta. Un principio ​fondamentale che richiama tutti, istituzioni​ e professionisti, a una maggiore coerenza tra pianificazione urbanistica e trasformazioni del territorio.
Da presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Matera ritengo che questa pronuncia debba diventare l’occasione per aprire una riflessione seria anche in Basilicata​, coinvolgendo gli ordini, le istituzioni locali ma anche le associazioni. Il Piano Casa nacque come misura straordinaria e​ soprattutto temporanea per sostenere l’economia e favorire interventi sul patrimonio edilizio esistente. Nel corso degli anni, però, attraverso proroghe, modifiche e ampliamenti normativi, si è trasformato in uno strumento permanente che ha finito per incidere profondamente sulla pianificazione urbanistica dei territori. Una situazione che oggi merita una valutazione attenta e coraggiosa.
Non si tratta di essere favorevoli o contrari al Piano Casa per principio. Si tratta di capire quale modello di sviluppo vogliamo per la Basilicata nei prossimi anni. Continuare a procedere attraverso deroghe permanenti rischia di indebolire il ruolo della pianificazione pubblica, di generare incertezza interpretativa e di rendere sempre più difficile una visione organica delle città e dei territori. Oggi le sfide sono altre: rigenerazione urbana, recupero del patrimonio esistente, efficientamento energetico, contrasto al consumo di suolo, sicurezza degli edifici e qualità dello spazio urbano.
Per queste ragioni rivolgo un appello a tutti i consiglieri regionali​ lucani, indipendentemente dall’appartenenza politica. Se davvero esiste la volontà di affrontare il tema, questo è il momento giusto per farlo. Le dichiarazioni e i dibattiti pubblici sono utili, ma da soli non bastano. Occorre avviare un percorso legislativo che aggiorni la normativa regionale alla luce delle evoluzioni giurisprudenziali, delle nuove esigenze ambientali e delle trasformazioni sociali ed economiche che interessano la Basilicata.
La sentenza del Consiglio di Stato ci consegna una certezza giuridica. Adesso la politica deve dimostrare di saper trasformare questa certezza in una scelta di prospettiva. La Basilicata ha bisogno di una stagione nuova dell’urbanistica, fondata su regole chiare, pianificazione responsabile e valorizzazione del patrimonio esistente. È una sfida che riguarda il futuro delle nostre città e che non può più essere rinviata.

​Domenico Bennardi (M5S)
Presidente Commissione Urbanistica e Consigliere Comunale nella città di Matera

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