MateraPolitica e società

Matera Capitale Italiana del Volontariato 2028: un sogno che diventa impegno corale

Sono felice di condividere con voi un risultato importante raggiunto nell’ultimo Consiglio Comunale del 13 aprile. È stato approvato all’unanimità un Ordine del Giorno, di cui sono primo firmatario, che impegna ufficialmente la nostra città nel percorso per diventare Capitale Italiana del Volontariato.

È un traguardo che mi dà particolare soddisfazione, perché non nasce dal nulla: è un’idea che abbiamo iniziato a coltivare con determinazione già nel 2024, quando presentai questa visione a Merano durante il festival Jazz-in. Vedere oggi che quella proposta ha trovato il sostegno corale dell’intera assise cittadina è il segno che, quando si parla di bene comune, Matera sa unirsi.

Perché questa candidatura?

Matera non è solo “pietra” o bellezza architettonica. Matera è, prima di tutto, una comunità che si prende cura di se stessa. È un valore che portiamo nel DNA, che affonda le radici nel concetto antico di “vicinato” dei Sassi e che oggi vive grazie all’altissima professionalità delle nostre realtà del Terzo Settore.

Parlo delle donne e degli uomini della Protezione Civile, dei volontari impegnati nel socio-assistenziale, dei custodi del nostro patrimonio ambientale e culturale. Persone che non offrono solo “tempo”, ma competenze preziose.

Un percorso verso il 2028

Abbiamo deciso, attraverso un emendamento condiviso in aula, di puntare all’annualità 2028. La scadenza per presentare il dossier sarà il 30 marzo 2027. Questo ci dà il tempo necessario per costruire un progetto serio, solido e, soprattutto, partecipato.

Non vogliamo una candidatura “calata dall’alto”, ma un processo che sia la naturale prosecuzione di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Vogliamo trasformare l’energia dei volontari di Matera 2019 e di tutto il mondo non-profit cittadino in un modello di azione sociale concreta, una “legacy” che resti sul territorio per i decenni a venire.

Ora, subito al lavoro

Però non c’è tempo da perdere. L’impegno approvato dal Consiglio parla chiaro: occorre avviare immediatamente un tavolo permanente di co-progettazione con il CSV Basilicata e con tutte le sigle del volontariato locale.

Matera deve dimostrare ancora una volta di essere all’avanguardia nell’innovazione sociale. La sfida per il 2028 è aperta e io continuerò a seguire da vicino ogni passo di questo cammino, perché credo fermamente che la solidarietà e la cittadinanza attiva siano i veri motori dello sviluppo della nostra città.

Avanti, insieme.

Domenico Bennardi

Intervento in Consiglio Comunale

In basso l’ordine del giorno proposto

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