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Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026: Una Priorità Ineludibile

Mancano meno di quattro mesi all’apertura ufficiale del periodo in cui Matera, insieme a Tétouan (Marocco), rivestirà il prestigioso ruolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo nel 2026 (con il progetto culturale denominato “Terre Immerse”).

Nonostante l’imminenza dell’evento, permane una profonda incertezza sulle risorse finanziarie disponibili. Il budget ipotizzato nella fase di candidatura si aggirava sui 500 mila euro, cifra esigua. Tuttavia, secondo quanto reso noto dal Sindaco in Consiglio comunale il 17 novembre scorso, è stata avanzata la richiesta di un emendamento alla Legge di Bilancio nazionale per ottenere fino a 23 milioni di euro.

Questa enorme discrepanza economica impedisce, di fatto, di definire e concretizzare una programmazione di progetti e iniziative che vada oltre le attività di base già delineate nell’Application Form predisposto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 per concorrere al titolo.

L’Entusiasmo della Comunità Attiva

Questo titolo ha generato un notevole entusiasmo civico, coinvolgendo attivamente anche la provincia. Ne è prova l’ampia partecipazione di rappresentanti di istituzioni e associazioni ai Consigli comunali monotematici organizzati sull’argomento.

È importante sottolineare che questi cittadini non sono intervenuti per chiedere semplici sussidi, come è stato erroneamente sostenuto. La loro presenza era, al contrario, un’offerta concreta di traduzione dell’accoppiata concettuale “Cultura e Dialogo” nelle azioni quotidiane delle loro realtà associative, che perseguono fini sociali, educativi, culturali e umanitari. Si tratta di soggetti già operativi autonomamente, talvolta persino nonostante le dinamiche politiche.

Un Mandato da Non Tradire

Non possiamo assolutamente disattendere queste aspettative. Indipendentemente dall’entità del budget definitivo, il titolo deve essere impiegato strategicamente per preservare e potenziare la reputazione internazionale acquisita da Matera; promuovere concretamente le pratiche di dialogo che, attraverso la reciproca conoscenza e comprensione, sono fondamentali per la costruzione della pace.

È cruciale non confondere la genuina creazione culturale con la mera commercializzazione turistica. L’obiettivo primario deve essere l’esaltazione dell’essenza della civiltà mediterranea, formatasi attorno a un mare che, storicamente, è stato un elemento di unione tra i popoli e un catalizzatore di scambi intellettuali e materiali.

Questa opportunità è irripetibile e richiede un coinvolgimento esteso a tutta la provincia, per valorizzare appieno l’immenso patrimonio culturale e di civiltà dell’intero territorio.

Quanto precede costituisce la mia prima, e per forza di cose parziale, riflessione sul tema.

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