Terminal bus di via Sturzo. Che fine ha fatto il Bando di Gestione? Oggi ancora fermo l’iter deliberato nel luglio 2024

Ho presentato un’interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti sulla mancata pubblicazione del bando di gestione e sulla mancata apertura del terminal bus di via Don Luigi Sturzo, un’infrastruttura strategica per la città, completata ma ancora non operativa.
Con la mia amministrazione, nel luglio 2024, abbiamo finalmente sbloccato una situazione che per anni era rimasta ferma, a causa di un errore di pianificazione dell’amministrazione De Ruggieri. Scoprimmo infatti che parte dei terreni su cui era stato progettato il terminal non era nemmeno comunale, ma di proprietà dell’ATER. È stato un problema complesso, che abbiamo risolto dopo varie riunioni e tanto impegno, acquisendo l’area al patrimonio comunale e sanando ogni irregolarità.
Grazie a quell’atto, la mia Giunta approvò una delibera chiara e immediatamente eseguibile, con tutti gli indirizzi per procedere al bando di gestione: definizione dei servizi (bar-ristoro, info-point, bagni pubblici, aree verdi), criteri di gara e mandato agli uffici per la predisposizione della procedura.
A luglio 2024 era tutto pronto per pubblicare il bando. Poi, dopo quell’estate, la mia amministrazione è caduta. Ma oggi, dopo il commissariamento e quattro mesi di nuova amministrazione, non si è ancora mosso nulla. Il terminal resta chiuso e inutilizzato, causando disagi per i cittadini in arrivo e in partenza, e per i tanti turisti che fanno scalo in un’area ancora priva di servizi.
Con la mia interrogazione chiedo a che punto sia l’iter amministrativo e quali siano gli impedimenti che bloccano la pubblicazione del bando. Voglio sapere se l’attuale Giunta intenda rispettare pienamente gli indirizzi già deliberati o se stia valutando altre soluzioni.
Lo dico chiaramente: dopo tutto l’impegno profuso, il terminal non può restare un’opera fantasma. L’amministrazione deve dare continuità a quanto già deliberato, rispettare l’iter stabilito e procedere con una gara pubblica, senza affidamenti diretti o scorciatoie di comodo.
Questa è una questione di trasparenza, responsabilità amministrativa e rispetto per i cittadini e per le risorse pubbliche investite.
Matera ha bisogno di un terminal pienamente operativo e funzionale, non di altri rinvii. La città ha già pagato abbastanza ritardi, spesso legati a negoziazioni politiche e a nomine assessorili discutibili, come quelle ai fratelli di consiglieri passati in maggioranza.
Basta alibi. Ora la maggioranza numerica c’è: è il momento di agire con serietà, nel rispetto delle regole e dei percorsi già avviati.
Domenico Bennardi
Consigliere Comunale di Matera
Presidente Commissione Urbanistica
[in basso, testo dell’interrogazione, progetto architettonico e delibera del 2024]