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Università privata a Matera, quando l’interesse privato rischia di sovrastare quello pubblico

La Link Campus University porta a Matera i corsi di Medicina e Fisioterapia. Un’opportunità? Può darsi. Ma quale ruolo deve avere la Regione nel sostenere un ateneo privato mentre l’Università della Basilicata necessita di essere rafforzata?

Nei giorni scorsi, la presentazione del nuovo polo presso la Sala Mandela del Comune di Matera ha visto la partecipazione del sindaco Nicoletti, del presidente Bardi, dell’assessore Latronico, del DG dell’ASM Friolo e del fondatore della Link, Francesco Polidori.

Da consigliere comunale pongo una questione di politica pubblica: se Regione, Comune e ASM sostengono un nuovo polo privato, quale strategia si sta mettendo in campo per potenziare l’Università della Basilicata?

Per l’anno accademico 2026/2027 sono previsti a Matera 115 studenti al primo anno tra Medicina e Fisioterapia. La collaborazione prevede che l’ASM metta a disposizione strutture pubbliche per tirocini e formazione. Non si tratta di una presenza confinata nel privato, ma di un progetto che si intreccia direttamente con il sistema sanitario regionale.

Non è una battaglia ideologica: una realtà privata può arricchire l’offerta formativa. Ma il diritto allo studio pubblico va tutelato, specialmente a fronte di rette private che sfiorano i ventimila euro l’anno. Il privato non può sostituire il pubblico, casomai spronarlo. Rendere Matera una vera città universitaria richiede infatti residenze, trasporti, servizi e laboratori, all’interno di una visione di sistema tra Comune, Regione, Unibas e sanità locale.

Inoltre, secondo quanto riportato da diverse testate giornalistiche, nel luglio 2025 il Tribunale di Firenze ha pronunciato una sentenza di primo grado relativa alla vicenda dei cosiddetti ‘esami facili’ presso l’ateneo. Si tratta comunque di una decisione non definitiva e riferita a fatti del periodo 2016-2018, riconducibili alla precedente gestione e ad un diverso assetto proprietario.

Non spetta alla politica emettere sentenze. Tuttavia, quando si avviano sinergie tra enti pubblici e soggetti privati, pretendere la massima chiarezza e conoscere la visione strategica della Giunta regionale è un dovere verso i cittadini.

Domenico Bennardi

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