A che punto siamo con il Museo Demoetnoantropologico?

Il Museo Demoetnoantropologico dei Sassi, il più importante e più atteso museo civico della città, non può e non deve rimanere un’ennesima incompiuta o un contenitore vuoto nel cuore del rione Casalnuovo. Insieme ai colleghi consiglieri Vincenzo Santochirico, Luca Colucci, Raffaele Cotugno e Marina Rizzi, ho depositato un’interrogazione consiliare urgente a risposta scritta e orale per chiedere all’attuale amministrazione comunale notizie certe sullo stato dell’arte dell’opera e, soprattutto, sul bando di gestione operativo che è letteralmente scomparso dai radar.
Durante il mio mandato da Sindaco, insieme alla Giunta avevamo tracciato una rotta chiara, semplice ma allo stesso tempo ambiziosa per la nostra città. Con la Delibera di Giunta novantuno del ventinove marzo duemilaventidue avevamo posto le basi per un Comitato Scientifico di altissimo profilo, avviando l’intesa con la Direzione Generale Musei guidata da Massimo Osanna e definendo la rotta verso una Fondazione di gestione partecipata tra Comune e Ministero della Cultura. Successivamente, a inizio duemilaventiquattro, a fronte della conclusione dei lavori edili e multimediali collaudati da Invitalia, avevamo approvato la Delibera di Giunta ventotto con gli indirizzi per un bando immediato di gestione sperimentale di dodici mesi, a costo zero per l’Ente e sostenuto dai soli introiti dei biglietti, così da garantire apertura continuativa, accoglienza bilingue, sorveglianza e la manutenzione costante degli impianti tecnologici. Nell’ottobre del duemilaventiquattro, proprio in occasione del G7 a Matera, avevamo persino accompagnato le delegazioni estere nei locali del Mu.DE.A.M., riscuotendo entusiastici apprezzamenti internazionali per l’allestimento.
Oggi, a distanza di mesi dalla fine della consiliatura e dalla fase commissariale, tutto tace e i cancelli restano sbarrati. Tenere chiusa una struttura ipogea così complessa ed equipaggiata comporta rischi enormi per le costose dotazioni multimediali e per gli impianti di climatizzazione continuativa, oltre a generare inutili costi passivi per la comunità. Con l’interrogazione sottoscritta anche dai consiglieri Santochirico, Colucci, Cotugno e Rizzi chiediamo quindi di sapere che fine abbia fatto il bando di gestione, quali siano i tempi certi per l’apertura al pubblico, a che punto sia l’iter per la Fondazione con il Ministero e come si stiano tutelando le dotazioni interne. Matera non può permettersi battute d’arresto su un attrattore identitario così importante, ed è nostro dovere vigilare affinché il percorso già tracciato non vada sprecato.
Domenico Bennardi
In basso l’interrogazione depositata, ma anche le delibere della passata amministrazione sul progetto.

