Sanità

Sanità a Matera: non possiamo restare in silenzio davanti allo smantellamento della Chirurgia Senologica

Il diritto alla salute non è un freddo calcolo matematico. Non è una colonna in un foglio Excel dove si sommano volumi e si sottraggono servizi per far quadrare i bilanci regionali. Dietro ogni “taglio” ci sono volti, storie e, nel caso della Chirurgia Senologica del “Madonna delle Grazie”, ci sono le vite di migliaia di donne che oggi si sentono tradite dalle istituzioni.

Nel corso del Consiglio Comunale di oggi 30 marzo, ho voluto ribadire con forza una posizione che, come Movimento 5 Stelle, portiamo avanti da tempo: la politica ha il dovere di trovare soluzioni che vadano oltre i parametri tecnici del DM70.

Una “percezione” che è realtà

Qualcuno parla di “percezione” di declassamento del nostro ospedale. Io dico che i segnali sono purtroppo concreti. Il depauperamento di Matera è sotto gli occhi di tutti. Non sono un operatore sanitario, ma sono un rappresentante dei cittadini e ho il dovere di ascoltare il grido d’allarme delle 12.000 persone che hanno firmato per la riapertura della Chirurgia Senologica. Ignorare questa mobilitazione significa ignorare la città.

L’immobilismo della Regione e il “vuoto” del Piano Sanitario

Quando ero Sindaco, abbiamo lottato in decine di Conferenze dei Sindaci per chiedere un Piano Sanitario Regionale (PSR) che valorizzasse la medicina di prossimità. Oggi, quel piano è ancora una grande incognita, una “falla” che permette decisioni frammentate e dannose.

Mentre altre regioni corrono, la Basilicata è ferma: siamo agli ultimi posti per l’attuazione delle Case e degli Ospedali di Comunità previsti dal PNRR. È un fallimento certificato anche dall’Agenas, che non può essere taciuto per semplice “vicinanza di colore” tra l’amministrazione comunale e quella regionale.

Un Sindaco non può essere spettatore

L’autorità sanitaria locale è il Sindaco. Nonostante le competenze dirette siano regionali, chi guida la città ha il potere — e il dovere — di indirizzare le scelte dell’ASM attraverso le assemblee dei sindaci. Non possiamo accettare che la tutela della salute venga sacrificata sull’altare di logiche di partito o di investimenti che privilegiano le armi ai diritti sociali.

La nostra proposta

Chiediamo atti concreti:

  1. Convocazione immediata dell’Assemblea dei Sindaci dell’ASM per discutere la riorganizzazione.
  2. Sospensione di ogni taglio in attesa del nuovo Piano Sanitario Regionale.
  3. Investimenti reali sulle eccellenze territoriali: Matera deve tornare a essere un centro di attrazione sanitaria, non un luogo da cui i pazienti (e i medici) sono costretti a fuggire.

La migliore difesa della nostra comunità non passa per i confini militari, ma per la cura delle persone. Noi del Movimento 5 Stelle continueremo a essere la voce di chi chiede dignità, prossimità e certezza delle cure.

Guarda il video del mio intervento integrale in Consiglio Comunale:

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